Un libro al giorno #2: Gwyneth Lewis, L’assassino della lingua (2)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08. (la redazione).

keeping_mum

Gwyneth Lewis, L’assassino della lingua, Del Vecchio editore, 2007, traduzione di Paola Del Zoppo

*

Afasia

Chiedo “martello”, ma mi danno “vanga”
Mi andrebbe del “tè”, ma ordino “aranciata”

per errore. Specifico “velluto” ma mi danno “seta”
in un colore che nemmeno mi piace

ma la prendo, fingo. Qualcuno ha tagliato il filo
tra le parole e le cose cui si uniscono,

così la mia mente è una rigattiera di dove sono stato.
Non saprò mai cosa intendo davvero.

*

Aphasia

I ask for “hammer” but am given “spade”,
felle like sonic “tea” but order “orangeade”

by mistake. I specify “velvet” but am given “silk”
in a colour I don’t even like

but I take it, pretend. Someone’s cut the string
between each word and its matching thing.

so my mind’s a junk shop of where I’ve been.
I’ll never know now what I really mean.

*

© Gwyneth Lewis

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