Bernardo Pacini, La drammatica evoluzione (anteprima)

coperta

Bernardo Pacini, La drammatica evoluzione

 

Dalla nota introduttiva dell’autore:

“La drammatica evoluzione” è un libretto composto da trenta poesie, scritte secondo gli stilemi di alcune forme tradizionali come l’epigramma, il limerick, il dispetto in ottava e il mottetto. L’espediente tematico è il mondo fantastico dei Pokémon, i noti mostriciattoli dei cartoni animati e videogiochi giapponesi, qui chiamati a comporre una vera e propria micromitologia che si muove nella direzione dell’autobiografia poetica, tramite un processo di mimesis con loro: in questo modo, ho voluto affrontare lo strappo tra la fine dell’infanzia e ciò che è venuto dopo. […]”

 

(da DIECI EPIGRAMMI DI DROWZEE, DIVORATORE DI SOGNI)

ASH KETCHUM

In testa ha un cappellino, lavora a Burger King:
:::::::::«Ma porco Nidoking, che merda di destino».
In radio, un motivetto: “You gotta catch ‘em all…”
******«Al tempo spopolò. Mi piacque, sì, lo ammetto.»
Mentre consegna un ketchup, ripensa ai tempi andati:
*******ricordi un po’ ammassati, è necessario un check-up.

Quello che era passione, non era professione.
*******Non era che un assaggio, un tiepido miraggio.

La strada era il Team Rocket, i soci criminali.
*******Al bando gli ideali: violenza, spaccio e racket.
Che fare? È troppo tardi: la scelta è stata fatta.
*******La vita pari e patta: seicento euro lordi.
«Ma poi, cos’è rimasto?» Ci pensa rabbuiato,
*******contando il ricavato, scontrini e buoni pasto.

Un Pikachu bastardo, di paglia, sul parquet,
*******due o tre sfere poké, lasciate sul biliardo

 

 ARTICUNO

Uccello leggendario, notevole il piumaggio.
*****Di nobile lignaggio, celeste dignitario.
Si scopre solo e bieco, non ha mai avuto un nido.
*****Se lancia alto un grido, risponde solo l’eco.
Dal fondo dei ghiacciai, lamenta questo esilio.
*****Strilla: «Nulla nessuno, in nessun luogo mai».

Risponde – se risponde – il dio-poeta Drowzee:
*****«Perché non ti trattieni e ostenti il tuo sapere?
Che pensi di ottenere citandomi Sereni?
*****Lo fai per compiacermi, ma io che posso fare?
Altissimo Articuno, se ci pensavi prima…
*****D’altronde tu fai rima da sempre con “nessuno”».

 

(da CINQUE DISPETTI RANCOROSI DI SLOWBRO)

JYNX

Se c’è qualcosa che Slowbro detesta
è quella zingara algida e subdola.
Jynx è una racchia ma fa la cubista
molti Machamp hanno avuto la fregola.
Si sa, da giovane ha tanto aspettato
principi azzurri con Ponyta alato.
Slowbro conferma che Jynx fu scartata
ad un colloquio per fare la tata.

 

PERSIAN

Se c’è qualcosa che Slowbro disdegna
è lo snobismo piccato di Persian
quando al mattino si passa in rassegna
con occhio languido si lecca il dolman.
Emana un fascino trito, scontato
fa una virtù del suo esser castrato.
Slowbro è sicuro che faccia le fusa
per solitudine. È quella, che accusa.

 

MR. MIME

Se c’è qualcosa che Slowbro non stima
è quella faccia da schiaffi dipinta
quel disagiato scampato a Hiroshima
che si nasconde dietro al fondotinta.
Imita, ride, spernacchia sfacciato
per occultare quel volto sfregiato.
Slowbro è persuaso che quel Mr. Mime
sotto la maschera non rida mai.

 

(da DIECI LIMERICK DRAMMATICI DELL’EVOLUZIONE)

MAGIKARP

Quel Magikarp era lieta incoscienza,
viveva a largo, mai vista una lenza.
Lui che agognava il lago,
si è trasformato in drago.
Che se ne fa di un’immensa potenza?

 

HITMONLEE

Disse sprezzante ma fiero Hitmonlee:
«Nacqui evoluto: mi basta così».
Poi vide nella rete
due Butterfree impigliate.
E per la prima volta trasalì.

 

GRIMER

Grimer faceva gli sciacqui col cloro,
usava un balsamo assai duraturo.
Si dedicò all’igiene
ma lo sapeva bene:
stava per diventare anche più impuro.

 

(da CINQUE MOTTETTI NOSTALGICI DI JIGGLYPUFF)

DIGLETT

La catàbasi, l’affondo
le sue doti naturali.
Un legame assai profondo
familiare con l’abisso.

All’attacco del nemico
lui oppone la sua mossa:
resistendo, combattendo
Diglett scava la sua fossa.

 

CHARMELEON

«Cosa chiedo a questa vita
frastornata dagli effetti?
Logorata, inaridita
dentro il rogo dell’ambiguo.

A che vale la tenacia
se scatena un altro vuoto?
Ma resiste, ancora brucia
questa fiamma alle mie spalle.»

© Bernardo Pacini

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