Poesie per l’estate #42: Reiner Kunze: A Erlau, con i sensi destati alla parola

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

Reiner_Kunze_ein_tag_auf_dieser_Erde

IN ERLAU, WORTFÜHLIG

Wir schlafen, die wange am fluß,
an der unbeirrkeit des wassers

Doch immer öfter liegen wir wach
um halt zu finden an der stille

Abseits der wörter
von den wühltischen der sprache

Vor dem haus, in der astgabel der eibe,
brütet die amsel unhörbar gesang aus,

und die glocke von Pyrawang jenseits des stroms
bucht ab von der zeit

A ERLAU, CON I SENSI DESTATI ALLA PAROLA

Dormiamo, con la guancia al fiume,
all’incrollabilità dell’acqua

Eppure sempre più spesso vegliamo, stesi,
per trovare appiglio nel silenzio

Lontano dalle parole
dei banchi di merce in svendita della lingua

Davanti alla casa, nella forcella del tasso,
il merlo, impercettibile, cova canto,

e la campana di Pyrawang al di là del corso d’acqua
addebita sul conto del tempo

(traduzione di Anna Maria Curci)

©Reiner Kunze, da Ein Tag auf dieser Erde (“Un giorno su questa terra“), Fischer Verlag 1998, p. 9

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