AA. VV. Venti pallottole vaganti (dai racconti di Luigi Bernardi)

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Questo libro contiene centouno storie, sono tutte storie vere, accadute in Italia nell’anno 2000. Molte di queste storie le avevo già scritte in un paio di libri, insieme a parecchie altre. Diversamente da lì, dove l’interesse era in prevalenza giornalistico, qui di ognuna ho operato la sintesi estrema, riducendola al racconto dei personaggi e del gesto in cui si rendono protagonisti[…]. Pallottole vaganti aspira a essere un testo di narrativa, realizzato attraverso la formula del microracconto. Per sottolineare questo aspetto, ho eliminato il cognome dei personaggi. Ho mantenuto invece l’età, perché a volte gli anni dicono più di qualsiasi altro elemento.

Luigi Bernardi scriveva questo brano nella nota introduttiva all’edizione 2002 di Pallottole vaganti (DeriveApprodi, 2002), l’intento di Luigi era chiaro, gli interessavano le persone prima del gesto, le storie più delle cause. Partendo da questa sua idea  gli studenti del Corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, coordinati da Otto Gabos, Onofrio Catacchio e Enrico Fornaroli, hanno realizzato  venti fumetti di quattro tavole, perfetti per rappresentare in disegno i microracconti di Luigi. Ne è nata una mostra e poi questo volume, impreziosito da illustrazioni delle celeberrime cover della serie noir di Gallimard, di cui Bernardi era attento e appassionato collezionista. Queste ultime illustrazioni sono di autori affermati come gli stessi Catacchio e Gabos, o come Giardino, Accardi, Scala, Baldazzini e altri.

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Questo volume non è in vendita e questa non è una recensione, è piuttosto la testimonianza di un amico commosso, felice del fatto che l’opera e le idee di Luigi vengano raccontate ancora. Il volume non è in vendita, dicevo, ma è possibile averlo diventano soci dell’Associazione Culturale Luigi Bernardi. Per informazioni potete scrivere a: associazione.luigibernardi@gmail.com

Quanto a noi, vecchio, mi pare che i ragazzi abbiano fatto un bel lavoro, certo tu avresti trovato qualche refuso o altro, ma non mi pare il momento di rompere le scatole. Ciao.

GM

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