Quattro canti su un gol di Maradona (poesie)

diego

 

(A Flavio Biz)

 

Diego Maradona

Ti guardo fisso negli occhi
portiere vecchia volpe
dal talento di ghiaccio
ti guardo sotto il cielo di Milano
che è naturalmente grigio
ti guardo mentre addormento
la palla sul mio petto
e tolgo il respiro a mezza Italia
ti guardo negli istanti di silenzio
(seguiranno interviste con te
che la racconti e la racconti bene)

la palla addormentata da un sussurro
scivola dolce dal petto al piede
e da lì parte, piccolo
giocattolo verso il bambino
il bambino dal petto alla culla
dal sonno al sogno
dal niente al fondo della rete.

 

Walter Zenga

So che l’uomo in maglia bianca
non ha smesso, non ha smesso mai
di puntarmi gli occhi addosso
inchiodandomi tra linea e palo
tra San Siro e il nulla
ho sentito l’erba scivolare via
come fosse un tappeto irregolare
come all’oratorio
tutto più lento della Moviola
la palla radiocomandata
si è incollata al petto
sulla maglia bianca per il tempo
di una vita intera
è svanito il mondo in un nebbia
e dopo, dopo la nebbia, la palla
si fermava alle mie spalle.

 

Gianni Montieri (o giovane tifoso)

C’è un momento in cui siamo
tutti quanti su quel petto
e siamo noi la palla
la cometa, il respiro che trattiene
sulla maglia la sfera un po’ di più
più a lungo del tempo consentito
alla gravità, al cuore di resistere,
all’umana percezione,
a un portiere di capire, a noi
di urlare prima di morire.

 

Beppe Baresi

Sono così vicino al pallone
da poterlo toccare
con la mano e sarebbe rigore
e la vita e questa partita
potrebbero continuare
ma non continuano e noi umani
tra qualche anno potremo ricordare
della gravità fatta opinione
dell’uomo che fermò il tempo
e decise il momento della pace
scrivendo la parola fine

Il gol è sempre la fine di qualcosa
oggi ha riavviato il tempo.

 

©Gianni Montieri

 

*

poesie pubblicate in precedenza su Extravesuviana – la partita di cui dicono i quattro canti è: Inter – Napoli 10/11/1985

 

4 comments

    1. grazie lucetta, si può scrivere su qualsiasi cosa, e poi il calcio qui non è il tema, o meglio non è l’unico. grazie

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  1. Anch’io avevo una certa diffidenza per la stessa ragione, ma aono rimasta incantata e conquistata (così come dai racconti delle partite non guardate, che ogni volta compiono questo “miracolo” di avvicinarmi a un mondo che di regola, più lontano da me non potrebbe essere) :)

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