Mauro Germani: poesie inedite

Mauro Germani

Mauro Germani

POESIE INEDITE

*

Come fossero ancora le cose,
come mi avessero ancora
nel loro destino
muto,
nella mia infanzia tagliata.

Come fosse tutto
per qui
per questa casa
strappata alla vita.

.

*

Io non so più le parole
a ridosso del mondo.

Una voce è dentro  qualcosa
è un’ora senza custodi,
senza perdono.

A volte le mie labbra
hanno ancora paura,
cercano  un  viso,
come una macchia segreta,
un volo di nulla
in fondo alla notte.

.

*

L’impossibile in  quella via
e le finestre ad una ad una,
il respiro degli anni.

Io passavo per non essere io
per le promesse che ti portavo,
per il tuo amore scavato.

Adesso non credo più,
sono spiato in silenzio,
ho scordato le frasi.

Adesso so
quant’è grande Milano.

.

*

Mi sono dimenticato
sul tram
e adesso non so
dove andrò,
non so la città
che proclama
la vita.

Sparirò  nelle luci
di tutte le sere,
nel cielo
di tutti gli specchi.

Sarò  un secolo
che ha perso
il suo nome.

.

*

Quelli  che cadevano dai tetti
o dai balconi
in silenzio
come ombre innamorate
del vuoto,
fin dove il buio, fin dove
i miei sogni d’infanzia,
i miei occhi chiusi
senza chiedermi perché
come fosse normale
per me
per loro
precipitare così
sempre più giù
sempre più
lontani
in quel volo
fra tutto  e
niente
in quella caduta
infinita
dalla casa di fronte.

.

*

In verità, credete,
non ci fu viaggio,
non ci fu
orizzonte.

Mai una parola
s’alzò
dall’orlo del mondo.

Mai ci fu terra
né sangue, mai
una bandiera
sventolò
per uno di noi.

Mai davvero
un destino
dentro
un destino.

.

*

Il tuo sguardo e quella
foto, quella casa
a un attimo
dal mondo.

Io ti abbraccio
come posso
e non so più la mia
povertà, il mio regno
di nulla.

Ti parlo e ti sogno.

Così.

6 comments

  1. grazie, Pierno.
    sono molto grato a Mauro Germani per queste poesie inedite, per questo suo modo di dirci “come fosse tutto”.

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  2. Leggo con forte ritardo. Mauro devi scusarmi, ma non mi ero accorto della pubblicazione di questi tuoi inediti. Ritrovo nei testi di oggi la traccia indelebile del tuo segno stilistico. Come nella parte centrale di Terra estrema, qui getti la tua penna in uno slalom ad alta velocità – un fiume in piena, legato per non esondare, da anafore numerosissime e assonanze meno rimarchevoli, ma sempre abbastanza presenti. Il risultato è un buon corso sanguigno che va ad irrorare le parti trofiche del pensiero di questi bei testi. Grazie allora per avercele mostrate. Un grazie anche a Fabio che, assieme a tutta la redazione di P.S. ci ha nuovamente regalato scrittura poetica di buona qualità. Gianfranco.

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