Solo 1500 n. 97 – Il collega con la bandana

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Solo 1500 n. 97 : Il collega con la bandana

Da molto tempo non andavo al Cinema Odeon, non è tra le sale che io preferisca. Ci torno – di mattina – per un’assemblea sindacale, anche quest’altra cosa non la facevo da molto tempo. Il primo che noto è un collega in bandana, manco fossimo al Lido, chissà dove lavora. Lo guardo meglio, è vestito come un motociclista appena tornato da un raduno. Di nuovo mi domando: Chissà dove lavora, in che ufficio periferico, in quale archivio sperduto. Mi fa simpatia. La sala si riempie, scelgo un posto solitario, un po’ spostato lateralmente. Così osservo tutti, vedo come reagiscono. Mi passano davanti colleghi che conosco di vista, altri che non vedo da dieci anni, stiamo tutti invecchiando male o forse no. Prima che si cominci bevo un caffè al bar dell’Odeon. Fa veramente schifo. C’è uno che di solito veste casual e oggi, invece, è in giacca. Immagino che qualcuno gli abbia detto che alle assemblee bisogna vestirsi eleganti. Un sindacalista annuncia al microfono di prendere posto, da lì a poco l’assemblea avrà inizio. Intervento introduttivo – un giusto e lungo intervento tecnico – un altro paio fatti in una lingua sconosciuta, certo non l’italiano. Cose interessanti e alcune assurdità. Applausi. Sembrano quasi i vecchi tempi. Un collega ricorda i morti di Genova, fa bene. Quello in bandana sprofonda in poltrona. Ognuno prima di parlare premette “E io questi li ho votati”. L’arancione si è sbiadito. Il mio amico Gabriele fa il miglior intervento. In vent’anni non ha mai sbagliato un congiuntivo. Votiamo la mozione, lunedì si sciopera. Forse siamo ancora vivi.

Gianni Montieri

 

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