Quattro e-book in quattromila battute

tanatosi

naspini

domenichini

saporito

::::::::::::::*******:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::         Premessa: E-pop è la collana di soli E-book di Perdisa Pop. Finora ha pubblicato cinque titoli (di Babooshka di L. Bernardi ci siamo già occupati Qui), oggi racconteremo degli altri quattro in quattromila battute. Mille a testa, senza sconti né favoritismi. Buona lettura. GM

Quattro E-book in quattromila battute

Tanatosi di Antonio Paolacci: Alcuni animali quando sono minacciati come arma di difesa usano la tanatosi. Si paralizzano fingendosi morti. Il protagonista di questo bellissimo racconto è un uomo in fuga da un mondo collassato, fatto di città distrutte da una crisi del sistema senza precedenti. E senza scampo. L’uomo in preda al panico reagisce in maniera diversa dagli animali, non prevedibile. Il nostro protagonista andrà in cerca di suo padre, sparito da trent’anni. Questi vive in un luogo sperduto tra le montagne. Un posto aspro, raggiunto per scelta. L’anziano è ormai più abituato agli animali che agli uomini. Comincia un gioco di silenzi, di muti rimproveri, di accenni d’affetto. La tensione di mille domande senza risposta. Quando si incontrano due solitudini così profonde, quando la distanza è talmente marcata, è probabile che nulla possa ricomporsi. In poche pagine Antonio Paolacci fotografa in maniera perfetta i disagi di questi tempi, sia individuali che collettivi. Un solo scatto, una sola origine o colpa.

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Storia ragionata delle lenti a contatto di Stefano Domenichini: Un uomo perde la lente a contatto nel lavandino e decide di andare subito dall’ottico. Qui comincia un viaggio a tre tra il protagonista, l’ottico, vagamente filosofo, e l’oculista, mediamente nostalgico. Il racconto di Domenichini è un saggio sull’uso dell’ironia applicato alla realtà. La vera forza di questa storia sono le digressioni, dalla realtà alla fantasia, andata e ritorno. Ma per ragionare sulla realtà, partendo da una lente a contatto passando per Leonardo, relazioni finite, code dal medico, muovendosi tra la vita e il suo traffico, tra occhiali da vista e visione, devi avere un talento fuori dal comune, talento che Stefano Domenichini possiede. Ci si diverte moltissimo nel leggere questa storia ma si riflette anche su alcune piccole questioni e manie quotidiane, che poi sono il sale delle nostre giornate. Sull’amore, la vecchiaia e la solitudine. <<Perché ognuno si porta dentro la propria solitudine e, senza rendersene conto, non fa altro che parlare di quella per tutta la vita.>>

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Un’educazione parigina di Roberto Saporito: Il racconto di Roberto Saporito ha due Io narranti, protagonisti che si rincorrono lungo tutto l’arco della storia. Il fatto che l’autore scelga di chiamarli non con un nome ma Primo io e Secondo io rappresenta una dichiarazione scritta di sdoppiamento. Il fascino di Parigi, i suoi suoni, i suoi luoghi, sono il quadro dentro il quale la maggior parte della trama si svolge. Saporito è scrittore colto, e, con il suo consueto stile raffinato, traccia la rotta di due solitudini. Due personaggi che contemporaneamente sono in fuga da qualcosa e in cerca di qualcosa. Un macchina di lusso e una bicicletta sono gli strumenti che li condurranno alla ricerca di un rimedio che appartiene al passato. Passato che un Io sembra aver rimosso per indolenza e che l’altro Io non ha mai scordato. La psicologia di queste solitudini, è esaminata in movimento tra la Costa azzurra e Parigi, tra il Cuneese e Bruxelles. In un bar, in un cimitero, in una libreria, in un bacio: dove saranno le risposte? O le nuove domande?

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Pagalamòssa di Sacha Naspini: Due adolescenti che passano le domeniche pomeriggio a sfidarsi e a rincorrersi, in un cantiere di un albergo in costruzione. Si misurano col gioco del Pagalamòssa. La severità delle regole è sacra come i codici d’onore. Ed è rigida, come solo i ragazzini sanno essere. La storia che racconta Naspini non è un racconto di formazione ma quello di un’amicizia profonda. Quando si è adolescenti il tuo migliore amico lo è sul serio, vuoi esserne all’altezza, vuoi restargli amico per sempre. Una domenica uguale a tante altre cambierà gli equilibri. La curiosità e la noia li porteranno a scoprire qualcosa, a rischiare. Uno oserà per senso di sfida, per ingenuità o per pazzia, l’altro per stargli dietro. Le biciclette abbandonate fuori dal cantiere li aspetteranno per un po’ mentre l’autore ci legherà alle pagine attraverso una scrittura bellissima. Può darsi che leggendo ci si volti indietro pensando ai nostri Pagalamòssa, ai nostri Pallaavvelenata, alla nostra bici lasciata chissà dove secoli fa.

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(c) Gianni Montieri

Un commento su “Quattro e-book in quattromila battute

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