Solo 1500 n. 69 – PD (perdio)

Solo 1500 n. 69 Pd (perdio)

Ma quanto è difficile essere ancora di sinistra in Italia? Cosa significa credere ancora in certi valori? La giustizia sociale, la lotta per la parità dei diritti, quella contro la precarietà, la difesa dei salari, l’importanza della scuola: sono ancora i nostri ideali? O sono solo parole da mettersi in bocca o da sentire dal politico o giornalista di turno? Tanto suonano bene. Ogni volta che i partiti di sinistra godono di un qualche vantaggio nei sondaggi  cominciano i giochetti interni, le correnti, la barzelletta delle primarie (perché  a questo la si è ridotta). E allora vai giù di Camper, bus, canzoni, cene, dichiarazioni mai progettuali. Il figlio di Briatore Renzi. Il pacioccone Bersani. Il quasi anziano e con molta meno verve Vendola. Che palle. Gesù, che due coglioni. Ma che deve fare uno di sinistra? Prendiamo Renzi, è inutile. Non mi convincerete mai, somiglia alla brutta copia di un manager. Per come si veste, per quello che dice, per come lo dice. Bersani, preparato in economia, ma si può votare (ancora) uno che ha lo stesso carisma della sala d’attesa di uno studio dentistico? Oppurevendola, infine Vendola, ne ho sempre avuto stima (ma vent’anni fa stimavo D’Alema per dire) ma adesso pure lui è diventato ripetitivo e mi pare che abbia perso quella luce, quella carica. Che palle. Che proprio questi di sinistra abbiano persa la forza di trascinare la gente è insopportabile. Non funziona più perché sono senza idee. Quando ti mancano le idee prima o poi vieni scoperto. Perdio che palle.

Gianni Montieri

33 comments

    1. Ciao Annalisa, non mi sono dimenticato, non è un elenco dei candidati. Uso quei tre perché si stanno distinguendo per stoltezza.
      Su Renzi sono d’accordo è anche pericoloso

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  1. ma nessuno ha notato che il camper di Renzi par quello di Barbie, abitini compresi?… e tutto questo mentre Bersani gli pettina le bambole?
    prima della fine dell’anno scopriremo che la Mattel è l’unica cosa di sinistra rimasta!

    ah, dimenticavo… ovviamente l’oppurevendola alla fine gioca con le bambole pettinate

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    1. ah ah ah ah ah ah ah ah….

      “Compra anche tu – La sinistra italiana – il nuovo gioco della Mattel. Stavolta ci siamo superati in fantasia”

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  2. Cheppallesì!!! Tristezza assai. e dopo avere letto Fabio, sorriso e apprezzato l’acutezza… si torna nuovamente piedi a terra e tristezza ancora assai.
    Grazie Gianni.
    c.

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  3. Mi piace che ciò che scrivi alla fine di questo 1500 valga per tutte le cose che uno fa nella vita.
    Grazie Gianni, mi trovi d’accordo su questa riflessione.

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  4. il problema non è convincere te o altri duri e puri, poeti, intellettuali o idealisti… ma le masse che fanno vincere le elezioni e che in questa italia vecchietta e conservatrice hanno per vent’anni votato lega e berlusconi. in quest’ottica renzi serve. alla tua età, tappati il nasino e inghiotti sta realtà schifosetta. che palle, che palle, che palle: ma non troverai mai tra i politici la tua anima gemella, scordatelo e cresci.

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    1. caro Giulio, che palle sì! Chi cerca tra i politici l’anima gemella? Qui si fa un ragionamento scherzando pure un po’. A me Renzi fa cagare e non lo voto.
      Sono più che cresciuto ed è da quando avevo 18 anni che mi turo il naso, scusa se ogni tanto mi viene voglia di tirare lo sciacquone.

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  5. Io proprio non riesco a capire come la sinistra oggi abbia potuto abbassare le armi, io mi chiedo e chiedo oggi una sinistra che sia sinistra e che faccia la sinistra con coraggio, perché credo – magari da illusa – che fino a quando la sinistra si calerà le brache in cerca di moderati consensi non farà altro che dimostrare o mostrare il fianco alla consequenziale equazione populista e qualunquista del “sono tutti uguali, sono tutti attaccati alla poltrona”; e non è che ci sia molto da dire per confutare l’equazione, sia pure non condividendone il fine sfascista e autolesionista che ci consegnerà alla finta rivoluzione del prossimo ventennio e del prossimo ducetto.
    Quello che la sinistra deve mettersi in testa è che se non torna a fare politica vera, decisa, pronta a perdere a testa alta, ma con dignità indiscutibile e radicata sul territorio in modo capillare e presente, non c’è nulla da sperare e nulla da votare: non è sinistra.

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  6. Montieri ha ragione nell’affermare la debolezza e l’incapacità
    della sinistra per invertire la marcia e dare uno scossone
    a questo carrozzone chiamato “Italia”. Però sono altresì
    convinto che noi italiani non siamo ancora abbastanza
    maturi per meritarci uomini politici con gli attributi,
    senza trascurare che in Italia i veri politici si contano
    sulle dita d’una mano

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  7. Montieri, in Italia chi nasce bianco muore bianco
    e chi nasce rosso muore rosso, Quindi, ritengo
    che bisogna avere il coraggio di cambiare,
    se poi riscontriamo che abbiamo sbagliato, beh
    si puo’ tornare indietro, o no??

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  8. Mi spiego: supponiamo che io sia di sinistra da sempre
    e alle prossime chiamate alle urne io non gradisco per
    qualche motivo un rappresentante di sinistra, io non
    lo voto e guardo altrove.

    per quanto concerne il mio concetto di maturità
    politica, intendo dire che non siamo maturi come i
    cittadini degli Stati Uniti e/o dei paesi del Nord
    Europa, che quasi ad ogni chiamata alle urne
    bocciano i precedenti candidati.
    Comprendo che la mia capacità di esprimermi
    e vaga, ma spero che mi sono spiegato benino….

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    1. ora si è spiegato e io non sono d’accordo, perché ovunque mi volti vedo merda. comunque lei aveva detto altro prima.

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  9. Beh, abbiamo questi rappresentanti e non possiamo
    certamente votare Obama.
    Tornando al discorso del coraggio di cambiare,
    chi ha votato per Beppe Grillo, giusto o sbagliato
    che sia, ha avuto il coraggio di cambiare, quindi…

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  10. Il PD? Degno erede del Partito Comunista Italiano che, in perfetto stile stalinista, ha distrutto la Sinistra rivoluzionaria e che si è suicidato politicamente e, soprattutto, eticamente aderendo al neoliberismo, cioè alla forma ideologica che assume il capitalismo oggidì.
    Se fossi di idee liberali, non voterei affatto per il PD. Il motivo? Tra l’originale e la fotocopia, è da preferirsi l’originale.
    E tutto questo in un mondo in cui tutti, dico TUTTI, dicono di adoperarsi per il povero. Ma il povero, chissà com’è, rimane tale.
    Una persona dabbene e di buoni sentimenti non può che rifiutarsi di andare alle urne, tirandosi fuori da questo giuoco rivoltante che chiamano “politica”. Giocato sulla pelle dei più deboli e degli onesti.
    E che il buon dio ci salvi, perché tempi peggiori arriveranno.

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    1. piccolo fascista ovvero fascistino ovvero fascistoide ovvero tendente ad essere fascista vedi anche modi da fascista

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      1. tra i sinonimi: antidemocratico, autoritario, prepotente, tirannico, totalitario.
        in genere si presenta con formula populista, evita il confronto diretto, ottiene straripanti consensi, gonfia il suo ego e con esso il portafogli e prona la democrazia a novanta gradi.
        direi che son cose già viste, tutto sommato, ci sono novità?

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  11. l’antipolitica è esattamente quella parlamentare, che esautora con finte deleghe la partecipazione delle persone, la loro volontà reale. I poveri? con il voto possono scegliersi solamente il ricco che li governerà… Ai servi e criminali parlamentari di vario livello non mancano certo idee, ce le hanno eccome! ma riguardano il loro benessere personale, ovviamente. Non sono stupidi (qualcuno lo sarà anche), se si pensa ciò si sminuisce la portata fraudolenta e criminale dei loro veri progetti. non è insipienza la loro, ma preciso calcolo “politico”, con il consenso di chi va a votare. La democrazia parlamentare serve proprio a questo, far collaborare i popoli alla loro schiavitù…

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  12. la borghesia vide in un determinato periodo storico che le democrazie potevano meglio servire gli interessi del capitale rispetto alle monarchie, perché garantivano la pace sociale e toglievano forza alla lotta di classe. Di volta in volta le classi dominanti si riservano la facoltà di scegliere le dittature o le democrazie, per difendere e perpetuare i propri privilegi ed il proprio potere… Il voto è una conquista? forse, ma non nel sistema neoliberista, versione aggiornata del capitalismo…

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  13. servono idee per la sinistra? eccole: diritto allo studio, alla pace, al lavoro , alla cittadinanza, diritti civili… altre idee? un’informazione degna di tale nome, trasparenza, partecipazione, politica come servizio, fine di ogni privilegio. Le idee ci sono, basta metterle in pratica. Sinceramente, non mi interessa se un politico abbia “carisma” o meno. Mi interessa che metta in pratica DAVVERO le idee “di sinistra”, senza mediazioni. Possibilmente, senza dannosi e ridicoli protagonismi.

    Notizia (dramma) del giorno: Fiat – “19 dipendenti in mobilità per far posto ai reintegri della Fiom”. Servono idee per la sinistra? La sinistra si faccia avanti, se c’è, perdio!

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