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Marco Aragno: Tropicana, una cosa divertente che non farò mai più
Continua a leggere: Marco Aragno: Tropicana, una cosa divertente che non farò mai piùTropicana, una cosa divertente che non farò mai più Anche io, come migliaia di altri miei coetanei, sono stato al Tropicana di Mykonos. Per ben due volte: nell’estate del 2007 e in quella del 2009. Anche io non ho potuto resistere alla tentazione di sperimentare in prima persona tutto ciò che si raccontava a proposito…
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In Apulien, 4 – La luna dei Borboni
Continua a leggere: In Apulien, 4 – La luna dei BorboniIn Apulien, 4 – La luna dei Borboni Trommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg…
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Fuori di testo (nr. 31)
Continua a leggere: Fuori di testo (nr. 31)Un esercito di alberi Un esercito di alberi al vento sei tu proteggi la mia testa dai pensieri inutili e mi basta Un esercito di nuvole d’argento sei tu fai diventare il cielo magnifico anche se non è sereno e non serve capire Esplodi nel mio cuore come una preghiera trovo una ragione che non…
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Sordo – da “Cartografie” – inedito di Viola Amarelli (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Sordo – da “Cartografie” – inedito di Viola Amarelli (post di Natàlia Castaldi)Non sento più tanto bene, io che ascoltavo le chiacchiere dietro ogni muro e porta chiusa, e i passi a decine di metri. Nessuno mi ha mai preso alle spalle. I sensi, affinati e affilati. Cedono, impercettibilmente, a poco a poco, o di colpo, non che abbia importanza, visto che comunque ti incazzi, di brutto.…
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Come leggono gli Under 25, #12 – Le città invisibili di Italo Calvino
Continua a leggere: Come leggono gli Under 25, #12 – Le città invisibili di Italo CalvinoVEDERE E ASCOLTARE LE CITTÁ, OGGI di Alessandra Trevisan Su Calvino e le sue Città invisibili si è da sempre scritto moltissimo, perché è uno degli autori della nostra tradizione tra i più amati. Da quando questa rubrica sta diventando confidenziale, Maddalena ed io abbiamo sentito la necessità di ripescare alcuni classici per parlarne a…
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Marjeta Manfreda Vakar – poesie
Continua a leggere: Marjeta Manfreda Vakar – poesieNekaj je v tebi Nekaj je v tebi, v svetlobi tvojih oči, nekaj, kar je v vetru, v soku vitkih brez, v valovanju travnatih prostranstev, v tihem šumenju gozda, v ščebetanju ptic med letom čez brezdanje dalje neba. Nekaj deviškega, otroška radost, krhka sanjavost, na široko odprta vrata, skozi katera pulzirajo valovi Oceana nedoumljivih globin,…
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Solo 1500 n. 58 – Un quarto d’ora di potere
Continua a leggere: Solo 1500 n. 58 – Un quarto d’ora di potereSolo 1500 n. 58 – Un quarto d’ora di potere Basta mettersi una canottiera stile Baywatch per trasformarsi da bagnino semplice ad aguzzino terrore dei bagnanti? Pare di sì. Una domenica di fine luglio, la giusta miscela di vento, fischietto e megafono regalano a un guardaspiaggia il quarto d’ora di potere (Andy sono forse questi…
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Vincenzo Frungillo, Fanciulli sulla via maestra
Continua a leggere: Vincenzo Frungillo, Fanciulli sulla via maestraV. Frungillo, Fanciulli sulla via maestra (Palomar, Bari 2002) [Forse è insolito postare i versi del primo libro di chi ha pubblicato di recente due grandi capolavori della letteratura italiana contemporanea, eppure mi sembra doveroso per ricostruire l’arché di una poetica che in questi ultimi quattro anni si è andata sempre più affinando e imponendo.…
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In Apulien #3: Brindisi
Continua a leggere: In Apulien #3: BrindisiIn Apulien #3: Brindisi Trommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg Bachmann, In Apulien (traduzione di Anna Maria…
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Fuori di testo (nr. 30)
Continua a leggere: Fuori di testo (nr. 30)Le cose che pensano In nessun luogo andai per niente ti pensai e nulla ti mandai per mio ricordo sul bordo m’affacciai d’abissi belli assai. Su un dolce tedio a sdraio amore ti ignorai invece costeggiai i lungomai M’estasiai, ti spensierai m’estasiai e si spostò la tua testa estranea che rotolò Cadere la guardai riflessa…