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  1. È davvero una poesia incredibile. Mai letta una poesia così lirica come questa – se davvero la lirica è definita dalla presenza massiccia dell’io. Non so perché, forse per i tanti “ii” personaggio mi ha ricordato “I due passanti” di Sergio Costa.

    I DUE PASSANTI

    I due passanti: quello distinto con il vestito grigio
    e quello distinto con il vestito grigio, quello con un
    certo
    portamento elegante e l’altro con un certo portamento
    elegante, uno che rideva con uno che rideva
    uno per lo più taciturno e l’altro
    per lo più taciturno, quello con le sue idee
    sulla situazione e quello con le sue idee
    sulla situazione: i due passanti: uno improvvisamente
    con gli attrezzi e l’altro improvvisamente nudo
    uno che tortura e l’altro senza speranza
    una imprecisabile bestia una imprecisabile preda:
    i due passanti: quello alto uguale e quello
    alto uguale, uno affettuoso signorile l’altr0
    affettuoso signorile, quello che si raccomanda e
    quello che si raccomanda

    (da Pseudoboudelaire)

    Luciano

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