Racconto di Dave Eggers

DEL DESIDERIO DI AVER TIRATO SU ALMENO TRE PARETI PRIMA CHE LEI TORNI

Sta costruendo una casetta nel giardino, per quando il loro figlio sarà grande abbastanza da poterla usare come fortino o rifugio o nascondiglio, e vorrebbe aver tirato su almeno tre pareti prima che sua moglie torni. È andata a casa di sua madre perché sua madre è scivolata sul ghiaccio – una festa sui pattini, tema: il Natale – e le serve aiuto per il ricevimento festivo a casa sua, programmato prima dell’incidente. Sta nevischiando e l’aria è abbastanza fredda da consentire una buona visuale. Alla costruzione della casetta sta lavorando con un trapano nuovo che ha comprato al mattino. È un trapano senza filo e lui si stupisce di quanto sua efficiente. Vuole dimostrare qualcosa a sua moglie, perché cose come quella non è che le costruisca tanto spesso, e lei gli ha fatto capire che le piace quando costruisce cose come quella, e anche quando va a fare i suoi giri in bici, o gioca nel torneo maschile di rugby. È rimasta molto colpita quando è riuscito a montare un telescopio, regalo di Natale, in due ore, sebbene il manuale dicesse che ne occorrevano quattro. E così oggi, mentre lei non c’è e l’aria è grigia e densa e la neve cade come cenere, lui lavora velocemente, cercare di completare le fondamenta. Una volta terminate le fondamenta, decide che per fare colpo su di lei – e vuole trovare un modo per far colpo su di lei ogni giorno, e vuole che il desiderio di fare colpo su di lei gli rimanga sempre – dovrà aver tirato su almeno tre pareti della casa prima che sia di ritorno.

@ da Dave Eggers, La fame che abbiamo, Mondadori

7 comments

  1. Ho trovato un altro che scrive racconti brevissimi come i miei!
    Scherzi a parte, è molto bello: dice molto su un certo tipo di famiglia piccolo borghese americana, il personaggio è insieme patetico e tenero.
    Tenchiù

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  2. ciao gino, questo libro di eggers è di racconti. Ho postato questo proprio perché breve e per cercare di dimostrare ancora una volta come si possa raccontare una storia in poco spazio.

    Se ti piace di lui ti consiglio due libri:

    “l’opera struggente di un formidabile genio” e “erano solo ragazzi in cammino”
    due libri che ho molto amato

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  3. Bello, e con una qualità molto americana (che gli invidio) di saper evocare scenari familiari in poche semplici righe.

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  4. “e vuole che il desiderio di fare colpo su di lei gli rimanga sempre”
    bellissimo.

    Grazie Gianni, non avevo letto nulla di lui, mi cercherò appena posso quanto sopra hai segnalato a Gino. Quanto mi piacciono i passi brevi… non è facile riuscire a scriverli rendendoli efficaci in lettura.
    clelia

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