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  • Poeti della domenica #27: Paola Masino, Al Padre

    Al Padre In te, petrosa quercia, per noi che sue bacche chiamava? o in questo faggio? o leccio? o in quel rugoso olmo di cui sàmare fummo? O forse in ogni arbusto, tralcio, filo d’erba, fiore; forse in estraneo cielo nell’ondulosa palma; in fondo al mare alga? Riconsegnato dalla morte al tutto e in me… Read more

  • “Tabucchi: tanti in uno”. Nota di lettura di Renzo Favaron

    “Tabucchi: tanti in uno” (Il filo dell’orizzonte: una storia che ha come termine l’infinito) di Renzo Favaron In una visione che potrebbe sembrare peregrina, dettata da una confidenza eccessiva con un secolo di letteratura che non si è risparmiato nel mostrare le cuciture nascoste e i tessuti lacerati dell’uomo e del mondo (colti in quella… Read more

  • Carolina Invernizio e il dolce sapore dell’oscurità (di Giuseppe Ceddia)

    Carolina Invernizio e il dolce sapore dell’oscurità * Il 27 novembre 1916 ci lasciava Carolina Invernizio. Una scrittrice che a molti, probabilmente, poco dice. Ma un’autrice che, al contempo, meriterebbe di esser riscoperta. Nata a Voghera il 28 marzo del 1851, il suo nome – assieme a quello di Francesco Mastriani – è legato soprattutto… Read more

  • La parola che sta nel fiato. Riflessioni sulla poesia di Duška Vrhovac. Di Monica Martinelli.

    La parola che sta nel fiato. Riflessioni sulla poesia di Duška Vrhovac. Di Monica Martinelli. . La raccolta di poesie Quanto non sta nel fiato di Duška Vrhovac, prima e unica edizione italiana pubblicata nel 2014 dalla casa editrice Fusibilia, tradotta dal serbo da Isabella Meloncelli, con l’interessante prefazione di Ennio Cavalli e un’accurata postfazione… Read more

  • Gabriele Tinti, poesie sulla boxe, più di un esperimento

        All Over è tutto finito finito lui il campione finiti lui e l’altro loro in un attimo creati nel combattimento annullati dal suo scioglimento subitaneo definitivo immorale s’accascia lento il campione aggrappato appena spera ancora spera lì in bilico sull’abisso lontano qualcuno piange c’è chi esulta tutto si ferma perché è tutto finito… Read more

  • Cartoline persiane #15

    . Caro Rhédi, mentre visitavo il Belgio ero finito in un palazzo allo sfascio e pieno di ratti. Il tizio che mi ha affittato la stanza aveva detto che mi sarei trovato bene, che da quelle parti abita solo gente della mia cultura, ma poi aveva guardato la sua collega e mi era sembrato sorridere… Read more