Tutti gli articoli

  • I poeti della domenica #43. Rachel Bluwstein, Felicità quieta (traduzione inedita)

    FELICITÀ QUIETA Il sole ha dissetato il cumulo di sabbia, sul cumulo di sabbia – io e te, e nel cuore – una felicità quieta. Mezzi colori, mezze voci, non serve far domande, non serve dare risposte basta guardare, basta ascoltare. La tua mano passa fra i miei capelli. Nel cuore – una felicità quieta,… Read more

  • Gli undici addii #1: “L’ora di buco”, di Gianluca Wayne Palazzo

      Se ne stava là, immobile e stilizzata come una felce in un quadro di Rousseau, la testolina china dai capelli corti, rossi e sgargianti, e un fermaglio azzurro a forma di fiocco a blindare un ciuffo laterale più lungo. Giulio non avrebbe saputo definirlo, ma certamente era il frutto di un taglio che aveva… Read more

  • L’inverso dell’oltre: “Carnaggio” di Giuseppe Guarneri

    Anche se il titolo sembra esibire una materialità provocatoria e aggressiva (ricorda a prima vista il Macello di Ivano Ferrari, su Poetarum Silva antologizzato qui), la poesia di Guarneri va poi in direzione opposta, produce il rovescio utopico di quella materialità, la sua contraddizione senza peso (mentre in Ferrari il sogno di un’alternativa nasceva solo… Read more

  • Francesca Tini Brunozzi, Mi è testimone la terra

    Francesca Tini Brunozzi, Mi è testimone la terra, Barbera (Nike), 2015 – Alcuni estratti   PRIMO CANTO Papà è morto Luglio 2003 * l’amore che non è mai arrivato se ne è andato senza salutare e ha lasciato dietro di sé l’odore dei gigli bianchi: la casa si è riempita tutta del profumo assordante del… Read more

  • Hilde Domin, Il coltello che ricorda

    Hilde Domin, Il coltello che ricorda. A cura di Paola Del Zoppo, Del Vecchio editore 2016. Traduzioni di Valentina Carmela Alù, Maurizio Basili, Nadia Centorbi, Chiara Conterno, Anna Maria Curci, Chiara De Luca, Stefania de Lucia, Paola Del Zoppo, Stefania Deon, Roberta Gado, Ondina Granato, Giuliano Lozzi, Francesca Pennacchia, Silvia Scialanca, Beatrice Talamo. . Oggi,… Read more

  • I me medesimi n. 13: Tancredi

    Tancredi, già il nome. Dopo un’ora si era rivenduto la prefazione del suo primo libro, se ci parlavi tutto il giorno potevi fare a meno di leggere l’opera omnia. Però in mezzo, ogni tanto, ci infilava delle cose piccole come: per essere felici bisogna mangiare poco. Preziose come le perle che sembrano vere. Come fai… Read more