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Quando nulla rimane non resta che scriverne: Quinzinzinzili (di Giulia Bocchio)
Sono ancora io? Cosa significa questo assemblaggio di sillabe? Niente. Più niente. Io non sono più io, sono un simbolo, il punto estremo dell’umanità, l’uomo finale, l’ultimo. È la prima volta che appare qui da noi in Italia Quinzinzinzili, inquietante e disilluso romanzo post apocalittico di Régis Messac, scritto e pubblicato nel 1935,… Read more
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Il demone dell’analogia #71: Orecchio
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more
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Infinite quest: Lavinia Mannelli, Mediaset e una bambola del sesso (una rubrica a cura di Giulia Bocchio)
Domanda e risposta: due entità complementari, eppure l’una genera l’altra, in un interscambio potenzialmente infinito, mai esausto, mai uguale a se stesso. La sintesi dell’incontro, il binomio preferito della conoscenza. E della curiosità. “Intervista” è solo il nome che ne racchiude l’atto e l’intenzione ma, in questa rubrica, protagonista sarà il dialogo – l’incontro – lo… Read more
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Quel limbo tra infanzia e adolescenza: le ‘Piccole cose connesse al peccato’ di Lorena Spampinato (di Alice Pisu)
Con Piccole cose connesse al peccato (Feltrinelli) Lorena Spampinato torna a esplorare il limbo tra infanzia e adolescenza, a distanza di tre anni dall’uscita de Il silenzio dell’acciuga (Nutrimenti). Il romanzo si svolge nel tempo di un’estate. È il 1996. Annina, la giovane protagonista, lascia Catania per passare le vacanze nei pressi di Taormina con sua cugina Enza… Read more
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Gordon Lish e Carver: ovvero rendere minimale ciò che minimale non è. Less is – davvero – more? (di Chiara Scipioni)
È di parecchi anni fa la notizia della (presunta) bufala del minimalismo di Carver, quel particolare stile letterario che prese piede negli Stati Uniti verso gli anni Ottanta, caldeggiato (e forse addirittura plasmato) dal suo editor, Gordon Lish. Che tagliava, tagliava, fino a far diventare – appunto – minimale ciò che minimale non era, o non lo era… Read more
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La sala delle deposizioni: il libro umido di Namī vālā – Parte II (di Danilo V Paris)
Parte II “Il libro è l’estinzione” Non tutti gli editori soccombevano alle scritture di cui decretavano la morte. Alcuni camminavano nelle stanze delle deposizioni come padreterni di un regno di cenere. Altri ne venivano soggiogati, ma riuscivano presto ad evaderne. Presero il libro, misurava circa un metro per cinquanta centimetri ed era straordinariamente pesante. Lo condussero… Read more
