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  • Con affetto, Sylvia (di Daniela Neri)

    La scrittura di Sylvia Plath ha affascinato e ispirato generazioni di lettori in tutto il mondo. La sua vena poetica possiede un potere, una profondità e un modo di interpretare la realtà davvero unici. Attraverso la sua poesia intensa e vibrante, Plath ha esplorato temi come l’identità, la malattia mentale, l’amore e la morte. Nata… Read more

  • Infinite quest: Andrea Donaera e tutte ‘Le estreme conseguenze’ (una rubrica a cura di Giulia Bocchio)

    Domanda e risposta: due entità complementari, eppure l’una genera l’altra, in un interscambio potenzialmente infinito, mai esausto, mai uguale a se stesso. La sintesi dell’incontro, il binomio preferito della conoscenza. E della curiosità. “Intervista” è solo il nome che ne racchiude l’atto e l’intenzione ma, in questa rubrica, protagonista sarà il dialogo – l’incontro – lo scambio. … Read more

  • Il demone dell’analogia #76: Pseudoantiche

    «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more

  • Le strade parlano: Dilaga ovunque e l’onda anomala di Vanni Santoni (di Omar Suboh)

    La città è un «campo sterminato», e si rivela come un’esperienza estetica in cui, i writers, i veri protagonisti della street art, si muovono all’interno di un palinsesto dotato di molteplici ingressi sensoriali, orientandosi nella notte più oscura fuggendo dalle ronde, dalle telecamere di sorveglianza appostate in ogni angolo di strada – come un Grande… Read more

  • Dio non la farebbe così facile: Lapvona, Ottessa Moshfegh (di Maria Oppo)

    “Luka pianse e si sentì stanco. Si girò verso il buio della carrozza. Alla fine si addormentò. I suoi sogni furono inconsistenti e sudati, nient’altro che immagini. Le pianure aride attorno a Lapvona, certe fattorie vuote che aveva oltrepassato, i vermi morti sul terreno duro e crepato, un pizzicore in fondo alla gola. Si svegliò dispiaciuto di non… Read more

  • Chiarire significa uccidere: a proposito di Antonio Pizzuto (di Chiara Scipioni)

      Mi dissero che c’era questo scrittore bravissimo, Antonio Pizzuto, passato nel dimenticatoio a fronte di uno stile sperimentale e piuttosto articolato. Pizzuto è perlopiù sconosciuto, dato che aveva un modo talmente tanto ingarbugliato di raccontare in prosa che non lo leggeva nessuno e fu pubblicato solo da anziano e poi postumo in quello che Simone Bachechi, in “Antonio… Read more