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proSabato: Roberto Bazlen, La moglie del Timoniere
LA MOGLIE DEL TIMONIERE L’epidemia si è portata via molte vedove, le epidemie provocate dai topi servono appunto a portarsi via le vedove. Le altre si sono già risposate o hanno comunque ritrovato un loro posto nella vita, la vita va avanti, tutte hanno dimenticato i loro mariti. Resta solo la moglie del Timoniere, non… Read more
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proSabato: Roberto Bazlen, Il Mozzo
IL MOZZO Arriva il Mozzo con una macchina e sposa la Figlia del Borgomastro (la moglie è lievemente nervosa: si informa sul Mozzo, che le è piaciuto, confessa). «No, ho continuato a nuotare in tondo e mi sono assicurato che fossero annegati tutti» – ha spinto sott’acqua la testa del Timoniere – (sarebbe diventato sentimentale e si… Read more
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Di gommoni, arte e alluvioni
Ora che è stata inaugurata l’attesa retrospettiva di Ai Weiwei, svelando quindi l’incanto a cui lo spettatore potrà e dovrà abbandonarsi; pensiamo sia giusto dare un contributo al dibattito che si è acceso attorno all’ennesima polemica gigliata sulla possibilità di integrare in ambito artistico ciò che è legato alla storia e ciò che è contemporaneità… Read more
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I giorni del vino e delle rose. Recensione
Diego Bertelli e Silvia Rocchi, I giorni del vino e delle rose, Valigie Rosse, 2016, € 16,00 Raccontare di un fumetto non è mai un’operazione facile, soprattutto se il fumetto in questione ha richiami a qualcosa che ami molto: la musica, e in particolare quella che hai cantato a lungo. È questo il caso di I giorni del… Read more
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Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo #20
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks… Read more
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Alessandro Santese, poesie inedite
Hoc est enim corpus meum: nella transustanziazione è pane che diventa corpo, il corpo martoriato di Cristo. Santese fa cominciare con una formulazione simile la prima delle tre poesie qui presentate: «Questo è il corpo, la scissione». Sa che il corpo, il nostro stesso corpo, è sempre sacrificale. Sa che è qui eppure paradossalmente… Read more
