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Poema contemporaneo tra fantascienza, mito e allucinazione: Il dio di Norimberga, Alessandro Baldacci
Cosa accomuna Kaspar Hauser, le Baccanti di Euripide e i film di Truffaut? In apparenza, nulla. Ma se seguiamo il personaggio di Kaspar – che ritorna in quasi tutti i componimenti de Il dio di Norimberga (peQuod, 2023), esordio poetico di Alessandro Baldacci – ci troveremo a confrontarci con l’inadeguatezza e la furia, l’incertezza della… Read more
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Il ricordo è un animale che latra da tante bocche: Rombo, Esther Kinsky (di Giulia Oglialoro)
Non c’è abitante del Friuli che la notte del 6 maggio 1976 non abbia avvertito, poco prima del terremoto che avrebbe polverizzato intere valli, delle cupe esplosioni provenire dal centro della terra. Suoni che orecchie umane non potevano decifrare, e che nei racconti popolari sarebbero stati paragonati al fracasso di una miriade di carri lanciati… Read more
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Ciò che slega è ciò che trattiene: Franco Ferrara, Il cielo era già in noi (di Annachiara Atzei)
“Lasciamo il cielo per definirci perché il cielo era già in noi”. Nell’eterno presente di Franco Ferrara non c’è necessità di paragone perché l’unica esigenza dell’essere umano è conoscere quanto di sé è chiamato a morire e a vivere. Grande esploratore e poeta, nella sua carriera si è dedicato a lungo alla scoperta delle… Read more
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Cos’è il poetry slam e perché sta diventando la moda del momento (di Maria Oppo)
Ascolteremo poesia nei bar il sabato sera e ci divertiremo a farlo: negli ultimi anni si è diffusa spontaneamente e in tutto il mondo una modalità nuova di fruire la poesia. Un fenomeno che tiene un piede ben saldo nelle avanguardie del mondo dello spettacolo e l’altro nelle radici della letteratura occidentale. Il 20 luglio… Read more
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La paura ferisce come un coltello arrugginito: l’esordio di Giulia Scomazzon (di Alice Pisu)
“Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo” scrive Christa Wolf in Trama d’infanzia (trad. Anita Raja, edizioni e/o, 1992). Nella sua dolorosa rielaborazione del tempo, si relaziona a un trauma remoto osservando il rifiuto dell’espressione, il “disgusto della parola” che la spinge a… Read more
