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Luciano Cecchinel, Il gesto incisorio di Luigi Marcon
Luciano Cecchinel è una figura d’eccellenza nel panorama contemporaneo, nota principalmente per la poesia, con cinque splendide raccolte (prevalentemente) in lingua e due eccellenti lavori nel dialetto della sua vallata alto-trevigiana. La sua personalità è conosciuta anche per la discrezione con cui si muove nel mondo della letteratura: preferisce la lontananza dai riflettori e… Read more
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Inediti: Giovanna Iorio, Il filo
Da IL FILO *** E se domani non ci fosse più il mondo ma solo il cielo e le rondini io sarei il filo – dondolo da un nulla all’altro unisco distanze *** Ora posso unire l’invisibile sotto di me c’è il respiro di un pesce che sfiora una roccia un osso antico e… Read more
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Quarant’anni di Somiglianze
Casa della Poesia di Milano via Formentini 10 Giovedì 10 novembre 2016, ore 20 Quarant’anni di Somiglianze di Milo De Angelis La Casa della Poesia di Milano festeggia l’anniversario di Somiglianze, il libro con cui Milo De Angelis ha esordito nel 1976. Ne parleranno alcuni importanti studiosi, ma anche diversi amici e poeti, compagni di… Read more
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Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo #26
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks… Read more
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Thierry Metz , Diario di un manovale
Thierry Metz, Diario di un manovale Titolo originale Le journal d’un manoeuvre (Gallimard, 1990) Traduzioni di Renzo Favaron * 16 giugno – L’agenzia di lavoro temporaneo mi ha trovato un impiego in una cooperativa. Otto ore al giorno. Salario minimo. Dopo mattatoi, fabbriche, torno in un’impresa edile. Il cantiere si trova in una piccola via… Read more
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L’abbandono
L’abbandono * di Raffaele Calvanese * “Di notte avevo paura, perché faceva freddo, un freddo dannato. Di giorno avevo paura lo stesso, perché faceva caldo e non arrivavamo mai. Alcuni compagni di viaggio non sono riusciti a vedere la Libia, sono rimasti lì nel deserto. Bevevamo la nostra urina e pregavamo, ognuno pregava ciò che… Read more
