Tutti gli articoli

  • Poesie di Alfredo de Palchi

    Poesie di Alfredo de Palchi nel giorno del suo novantesimo compleanno   da La buia danza di scorpione (1947-1951) * In mano ho il seme nero del girasole – so che la luce cala dietro l’inconscio / ma altre nebule avanzano .                     e ho questo seme… Read more

  • Anna Toscano, Una telefonata di mattina

    Anna Toscano, Una telefonata di mattina, La vita felice, 2016, € 12,00 di Anna Pavone * «Dove sei, Auguste?» chiede il dott. Alzheimer alla signora Deter, visitandola per la prima volta. «Qui e ovunque» risponde lei, e poi ripete «mi sono persa, per così dire.» Il primo caso studiato di morbo di Alzheimer è una delle… Read more

  • Altri dischi #11: Red Crayola, The Parable of Arable Land

    Red Crayola, The Parable of Arable Land International Artists, 1967 * di Ciro Bertini * C’era una volta la musica rock, c’erano le strofe e i ritornelli, la melodia, il canto e l’accompagnamento, e un ordine superiore presieduto dal dio Apollo a garantire che tutti gli elementi fossero al posto giusto e fluissero armoniosamente. Poi… Read more

  • Anticipazione: Paolo Castronuovo, LABIALI

    Non parlerò del sud, e delle friselle da salvare degli operai che urlano e fanno straordinari per non stare a casa con figli e mogli isteriche vorrei questo sud ardesse di più con le polveri e i petroli che togliesse la maschera stupida che indossa in questa disperata ossessione di rivalorizzare il territorio io sono… Read more

  • I poeti della domenica #122: Giovanni Raboni, Piazza Fontana

    Piazza Fontana Ogni tanto succede d’attraversare Piazza Fontana. Come parecchie piazze di Milano anche Piazza Fontana con le sue quattro piante stente e il suo perimetro sfuggente come se ormai nessuna geometria fosse non dico praticabile ma neanche concepibile più che una piazza vera a propria è il rimpianto o il rimorso d’una piazza o… Read more

  • I poeti della domenica #121: Milo De Angelis, Ogni metafora

      Ogni metafora Lo stesso cielo basso di ambulanze e pioggia, nel turbamento e le mani sull’inguine, chiamate dal corpo per opporre uno stupore minimo alle cose mentre fuori, tra i semafori, l’europa che ha inventato il finito resiste lontana dall’animale, difende concetti reali e irrilevanti lungo le autostrade, nel tempo lineare verso un punto… Read more