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proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
– Il romanzo che più vorrei leggere in questo momento, – spiega Ludmilla, – dovrebbe avere come forza motrice solo la voglia di raccontare, d’accumulare storie su storie, senza pretendere d’importi una visione del mondo, ma solo di farti assistere alla propria crescita, come una pianta, un aggrovigliarsi come di rami e di foglie… In… Read more
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Mauro Pierno, Ramon
Mauro Pierno, Ramon, Edizioni Terra d’Ulivi, 2017 Nella raccolta recentemente pubblicata dalla casa editrice Terra d’Ulivi, il confronto che Ramon – alter ego dell’autore, Mauro Pierno – ha con il tempo, nel senso completo di alternarsi di stagioni e storia, appare ben articolato, frutto di una maturazione che va compiendosi negli anni: chi scrive ha… Read more
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Vengo da dove veniva Fausto
Vengo da dove veniva Fausto di Raffaele Calvanese * Una volta ho comprato una rivista con Lemmy dei Motorhead in copertina. Il titolo recitava testuale “mi sono salvato perché sono brutto”. Ironia della sorte: ho trovato un concetto simile nella biografia di Keith Richards. Se mi fermo a pensarci è così, è questa l’essenza… Read more
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Silvia Greco, Un’imprecisa cosa felice: nota di lettura
Il libro ha in esergo una citazione da Fernando Pessoa, da Fu un momento, ma sembra quasi prenderne le mosse: come se tu / senza volerlo / mi toccassi / per dire / qualche mistero / improvviso ed etereo, / che neppure sapevi / dovesse esistere. / Così la brezza / dice sui rami senza… Read more
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Elisabetta Meccariello, False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire
False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire * La Ragazza che aveva qualcosa da dire non parlava mai. Costruiva oculate e articolate dissertazioni che restavano intrappolate nelle membrane del suo cervello. Ripeteva dentro la testa intere frasi, interi periodi, sapeva tutto, conosceva tutto, aveva un’enciclopedia di nozioni registrate nella memoria, aveva… Read more
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Giovanni Fierro, Gorizia On/Off (parte seconda)
(#11) Con la gonna alle ginocchia, il pensiero che a Nova Gorica curano meglio le unghie, e che credere alla felicità è scorciatoia dei deboli, Daniela Ferri la prima sciocchezza la mette in borsetta, per non farla vedere a sua figlia. La seconda, appena arrivata nel bagno del bar, la nasconde fra le rime dei… Read more
