Tutti gli articoli

  • #Festlet #2: Istruzioni per raccontare il mondo

    «Navi alte e solenni facevano rotta nelle otto direzioni del mare accompagnate da un aspro addio di sirene navali». Così Leopoldo Barechal, raccontando Buenos Aires in Adán Buenosayres. E così sul cartellone che campeggia all’ingresso della Tenda dei Libri di Piazza Sordello, dove Adrián N. Bravi, Héctor Febres, Cecilia Graña e Emanuele Leonardi sono gli… Read more

  • Gabriel Del Sarto, Il grande innocente

    Gabriel Del Sarto, Il grande innocente, Nino Aragno 2017; € 12,00 di Martino Baldi * Interroga il passato, esplora il presente e getta lo sguardo verso il futuro il terzo libro del poeta toscano Gabriel Del Sarto, che in “Il grande innocente” dimostra di aver tenuto viva negli anni che lo separano dai precedenti “I viali”… Read more

  • Festlet #1: Dietro il sipario

    Per vedere il profilo di Mantova, il taxi deve svoltare lasciandosi a destra il Palazzo Ducale. Mentre mi lascia davanti al campeggio, il tassista mi racconta che lì c’era un ostello. Non capisco bene, perché smangiucchia le parole, è un tipo silenzioso, cosa che ho molto apprezzato durante il viaggio. Di noi medesimi abbiamo saputo… Read more

  • Inediti di Ottavia Taini

    … 23 aprile 2006 Ti ho chiesto un giorno: «insegnami la numerosità dei numeri la geometria piana dei sentimenti la direzione del tempo». «Ma io – tu mi hai risposto – conto ancora con le dita della mano sinistra copio l’amore dai bambini e sento il tempo soprattutto da fermo. Come il primo bacio. La… Read more

  • Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

    Donnarumma all’assalto, ovvero il fallimento dello stato italiano di Sandro Abruzzese * Donnarumma all’assalto andrebbe letto su un’altura. Andrebbe bene l’altura di Caserta Vecchia, per esempio. A quel punto, però, magari insieme a La città distratta di Pascale. O andrebbe bene il Belvedere di Tramonti, per non dire delle pendici riarse dal fuoco degli incendi… Read more

  • Gaia Giovagnoli, tre poesie

    Gaia Giovagnoli, tre poesie * Chiedessero zampe di passero a premere sulle cinque del mattino o altri segni che restino chiari all’oblio chiedessero inchiostro volendo di questa mano scontata e imprecisa per quel divano stravolto e i piedi che si scalzano e il busto denudato dai lacci chiedessero l’azzardo impreciso delle labbra e il sale… Read more