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  • #PoEstateSilva #11: Gaia Ginevra Giorgi, Manovre segrete

    PoEstate Silva #11: Gaia Ginevra Giorgi, Manovre segrete, InternoPoesia, 2017, € 10,00 * lettera a mio padre mentre riunisco i pezzi di questi pochi anni penso a cosa resterà degli orizzonti bruciati del sentore di salmastro dei vigneti invecchiati come te che hai l’odore di queste bestie di collina che hai il calore delle persiane rigate di… Read more

  • #PoEstateSilva #10: Jennifer Poli, da All’ombra del grembo

      Limbo Rinchiusa nel limbo della mia memoria, ore, mi insegnate l’assenza. Cammino intorno a me in cerchio come la bestia con la sua preda. Sono il cervo e il cacciatore l’arma e la ferita. * Notte Di notte sono un arco che fai vibrare con la tua voce, freccia di fuoco nel lago oscuro.… Read more

  • #PoEstateSilva #9: Mauro Barbetti, da Versi laici (2010-2016)

    Di questo tempo Di questo tempo che si perde al vento al vanto al soldo al come e al quando al saldo versato senza un rimando all’attesa invasa di un sentimento a ciò che si disfa in un solo momento o si respira .. respinti restando mantenendo a se stessi .. non resistendo mutuando forma… Read more

  • I poeti della domenica #186: Marco Giovenale, Fa lo stesso, tutto sommato il tempo

    fa lo stesso, tutto sommato il tempo è andato identico, non è rimasto niente di quello che eravamo (aravamo – taglia corretto, se mima questo, il vetro; che ha ragione come hanno ragione le cose trasparenti) © Marco Giovenale, in criterio dei vetri, Salerno/Milano, Oedipus, 2007 Grazie a Davide Valecchi per questa scelta. Read more

  • I poeti della domenica #185: Fulvio Segato, Apro le finestre delle stanze

    Apro le finestre delle stanze, cammino con calma da una all’altra, come se ne avessi di tempo, come se non avessi sprecato nulla, né un minuto né un secondo. Non ho le scarpe, fanno rumore, e un vestito leggero che si muove quando il vento muove anche le foglie. Se incontro qualcuno faccio un gesto… Read more

  • proSabato: Marco Papa, da Le nozze

    Bruno mi fece: Eugenio, mi sono innamorato. Davvero? Davvero? dissi. Aveva un’espressione sconvolta. Era illuminato e disfatto dalla felicità, sembrava che la gioia lo avesse pestato. Era morto di vita. Non avevo mai visto uno innamorato sul serio: era una cosa così bella e deprimente, nei suoi occhi azzurri che guardavano oltre, come se stesse… Read more