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  • Angelo Pellegrino, ‘Poema lisergico’ (nota di lettura)

    Angelo Pellegrino, Poema lisergico, Milano, La Vita Felice, 2017, pp. 50, € 8,00 Oggi il sasso di fuoco È tornato ancora. Oggi sento i Passi lucenti del ragazzo chiamato. E vedo Il saliscendi ondulato del nostro coro Integrale. Coscienza malata Massa immagine paura, coro degradato che Procede spento sino al mio respiro Stavamo cercando proprio… Read more

  • proSabato: Franz Kafka, Il cruccio del padre di famiglia

    Il cruccio del padre di famiglia [1917] C’è chi dice che la parola Odradek derivi dallo slavo e cerca, in conseguenza, di spiegarne l’etimologia. Altri invece pensano che la parola derivi dal tedesco, e sia solo influenzata dallo slavo. L’incertezza delle due interpretazioni consente, con ragione, di concludere che nessuna delle due dà nel segno,… Read more

  • Tre inediti di Francesco Tomada

    I. Domenica hai dormito dalle due alle sei di pomeriggio mercoledì ti sei azzuffato con altri pazienti di notte sabato ti tremavano così tanto le mani che non riuscivi a stringere la sigaretta martedì sei caduto inciampando sulla soglia di una porta oggi ho firmato il permesso perché di sera ti leghino al letto è… Read more

  • Filippo Ravizza, La coscienza del tempo (seconda parte)

    A trent’anni dall’esordio Ravizza è forse l’ultimo poeta che davvero mantiene viva quella linea lombarda della poesia che al rigore etico affianca un dettato sobrio ma non sciatto, che privilegia e sempre privile­gerà il bisogno di essere prima di tutto chiari a se stessi; e perciò non è difficile ritrovare nella fitta rete di rimandi,… Read more

  • Gaia Giovagnoli, da ‘Teratophobia’

      Da un po’ sei una forma soltanto: un cerchio che gira e richiude Resto verticale scalza sulla porta del bagno Tendo un filo da me al soffitto intercetto una mosca che taglia il disegno in un volo orizzontale perfetto penso alla strana croce d’aria e trinità che è il soffitto la mosca ed io… Read more

  • Giorgio Galli, Le morti felici

      Che non si possa fare un bilancio se non a compimento è una realtà di buon senso. Mi è sempre piaciuto pensare all’impossibilità di aggiungere non come a un’interruzione, ma come a una sorta di non perfettibilità raggiunta. Così vorrei imparare a vedere anche la morte: come una libreria ormai talmente stipata che non… Read more