Tutti gli articoli

  • Debuttare col primo romanzo grazie a un festival: Giorgia Tribuiani e “L’anno che verrà” – di Valentina Durante

    .. Chi scrive lo sa: non è tanto (non è solo) il tempo passato con la mano e la testa sulla pagina. E non è neppure lo straniamento, quel continuo dirigersi dell’attenzione – nelle pieghe e nelle minuzie della vita quotidiana – verso tutto ciò che può essere raccontato o buono per una qualche immaginazione.… Read more

  • Poesie di Luca Bresciani da “Canzone del padre” (LietoColle 2018)

    Amare è astronomia. Orientare gli occhi nell’infinito dei palazzi ipotizzando a quale distanza è ancora viva la tua finestra. Galassie opposte appese alla stessa legge e sperare è vivere con il diritto di esplodere. *** Ci appartiene lo stesso modo di camminare: troppo veloce per restare e troppo piano per fuggire. La stessa fame viene… Read more

  • Caregiver Whisper 40

    Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose… Read more

  • Luigi Perelli, Musica per la libertà (1975)

    «Il film è stato realizzato in occasione di una grande manifestazione organizzata dalla Federazione giovanile comunista italiana nel febbraio 1975 al Palazzo dello Sport di Roma, dove sono affluiti quindicimila spettatori per seguire e partecipare all’esibizione di cantanti, di attori, di musicisti e di complessi musicali italiani e stranieri tra cui: Ivan Della Mea, Paolo… Read more

  • Ennio Abate, Salernitudine

    SALERNITUDINE 1/POETERIE Cussi` aggarbate T’arricuorde, a puvarelle? Era a figlie re Cirille. Fidanzate, laureate n’atu mese ere spusate. Giesù mie! Cussì aggarbate! Cussì ambress se nne gghiute. M’arricorde, m’arricorde. M’arricorde e tombe e maggie. Ciele chiare, a ggent’ azzitte sciure sciure, troppe sciure. Nnat’u poco o fidanzate chillu sciacque scapestrate manche jeve ao funerale; e… Read more

  • Gianni Milano: poesie da “Il giardino dei poeti”

      E con le strade la città è dipinta dal sudato colore della biacca – naufraghi estivi che Torino insacca come si fa quand’il maiale è ucciso e dopo l’assassinio non più grinta sul volto lieto e rosso com’un culo ma il soddisfatto assetto delle rughe com’allo scalo merci a mezzanotte – e per le… Read more