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  • Villa Dominica Balbinot, dalla raccolta inedita “… E tutti quegli azzurri fuochi…”

      DALLE NAVATE DEGLI ALBERI GERMOGLIANTI …Dalle navate degli alberi germoglianti ( si stendevano belle e lucenti nei lunghi giorni perfetti) si arrivava alla tacita linea di acqua, l’innominata acqua scura, un assoluto solitario quasi sotto l’orlo angusto… Dopo il crepuscolo azzurro la notte era molto tranquilla, e quei morti intorno a lei – nella… Read more

  • L’innata cura dei viventi: una lettura di “La vita inoperosa” di Marco Caporali (di G. Ghiotti)

    A sei anni dall’uscita di Tra massi erratici, Marco Caporali – l’animo più gentile, lucido e appartato della poesia italiana contemporanea – ha pubblicato per le Edizioni Empirìa, che fin dal 1991 accolgono i suoi lavori, forse il suo più importante libro di poesie. Il titolo, bellissimo titolo, è in qualche modo emblematico, La vita… Read more

  • I poeti della domenica #334: Eduard Mörike/Cristina Campo, da “Peregrina”

      da Peregrina È l’amore legato alla colonna; alfine se ne va, scalzo mendico; nobile il capo senza più riposo, bagna di pianto i piedi lacerati. Ahi, così ti ritrovo, Peregrina! Bella e demente, e un fuoco le sue gote; scherzava, cinta di selvagge rose, nell’aspro turbinio primaverile. Tale bellezza come abbandonavo? Torna più viva… Read more

  • I poeti della domenica #333: René Char/Giorgio Caproni, Les nuits justes/Le notti giuste

    Les nuits justes Avec un vent plus fort, Une lampe moins obscure, Nous devons trouver la halte Où la nuit dira: «Passez»; Et nous en serons certains Quand le verre s’éteindra. O terre devenue tendre! O branche où mûrit joie! Le gueule du ciel est blanche. Ce qui miroite, là, c’est toi, Ma chute, mon… Read more

  • Alessia D’Errigo, Gestuazione (comunicato stampa)

      Dopo il primo esperimento torna La GESTUAZIONE di Alessia D’Errigo improvvisazione totale corpo/gesto nel silenzio sul tema de “LA CASA DI BERNARDA ALBA” di F.G. Lorca Due serate di ricerca teatrale performativa centrate sul corpo come mezzo estatico e ritualistico di racconto. Due serate differenti, un percorso (poiché si tratta d’improvvisazione totale) di ‘poesia… Read more

  • John Keats, da “Ode a un usignolo”

    Ode a un usignolo Soffre il mio cuore, e sonnolento un torpore mi tormenta ——-I sensi, come se avessi bevuto la cicuta, O dato fondo a qualche ottuso oppiaceo ——-Solo un minuto fa, e fossi sprofondato giù nel Lete: Non per invidia di felice sorte, ——-Ma perché troppo felice nella tua felicità, – ————Ché tu,… Read more