Tutti gli articoli

  • Bustine di zucchero #26: Iosif Brodskij

    In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more

  • I poeti della domenica #428: Michelangelo Buonarroti, Se ’l foco al tutto nuove

      13 .  Se ’l foco al tutto nuoce, e me arde e non cuoce, non è mia molta, né sua men virtute, ch’io sol trovi salute, qual salamandra, là dove altri muore; né so chi in pace a tal martir m’ha volto. Da te medesma il volto, da me medesmo il core fatto non… Read more

  • I poeti della domenica #427: Michelangelo Buonarroti, Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo

    1 .  Il mio refugio e ’l mio ultimo scampo qual più sicuro è, che non sia men forte che ’l pianger e ’l pregar? E non m’aita. Amore e Crudeltà m’han posto il campo: l’un s’arma di pietà, l’altro di morte; questa n’ancide, e l’altra tien in vita. Così l’alma, impedita del mio morir,… Read more

  • proSabato: Arno Schmidt, da “I profughi”

    Pubblichiamo l’incipit di I profughi di Arno Schmidt oggi, 18 gennaio 2020, a 106 anni dalla nascita dell’autore. (la redazione) La luna precoce strisciava, rachiticamente curva, oltre il terrapieno della ferrovia; ancora una volta sazia di carne. Cespugli agghindati con un resto di pioggia fresca; e poter ricominciare a fumare. Una grassa nuvola puttana stiracchiò grigie… Read more

  • proSabato: Carlo Bernari, da “L’ombra del suicidio. (Lo strano Conserti)”

    La maniglia gemé con suono molesto, i cardini emisero uno stridio e la porta si aprì lentamente come mai era avvenuto, sino a battere contro il muro; e comparve il Consigliere Delegato; era lui, non potevano esserci dubbi. Con moto simultaneo tutti piegarono il capo in segno di saluto, benché nessuno conoscesse il visitatore; ma… Read more

  • “Allegri, puri e senza cuore”: Giorgio Ghiotti tra racconti e Peter Pan

      (Un giorno passavo per una via del quartiere Monti e ho visto gente china su un lavoro. Ho posato l’ombrello e mi sono fermata sotto un po’ d’acqua a capire cosa stessero facendo. Si trattava di un mosaico. Era magnifico, e perturbante insieme.) Ho rovinato la copertina di Gli occhi vuoti dei santi, di… Read more