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  • Monica Guerra, “Nella moltitudine”. Nota di Michele Paoletti

    Monica Guerra, Nella moltitudine. Nota di Michele Paoletti   Libro pieno di voci Nella moltitudine (Prefazione di Francesco Sassetto, Il vicolo, 2020) di Monica Guerra, opera che segue Sulla soglia (Samuele Editore, 2017), raccogliendone gli echi e amplificandoli attraverso poesie e prose poetiche estremamente musicali, in cui ogni parola ne accoglie un’altra, la spinge oltre… Read more

  • Nataša Sardžoska, Poesie da “Osso sacro”

      senzatetto vivo in spazi estranei tra stranieri sposto il mio corpo stranieri che non incidono la mia esistenza ma solo le mie ombre sono un passaporto confiscato nelle credenze degli alberghi mi superano i segnali sperduti nell’etere delle radio stazioni da cabine telefoniche pubbliche chiamo cerco la voce di mio padre essa germoglia nell’eco… Read more

  • Paolo Febbraro, “La danza della pioggia” (rec. di G. Cocomazzi)

    Paolo Febbraro, La danza della pioggia (Elliot, 2019) Considerazioni di Giuseppe Cocomazzi     «Immaginate di poter comunicare con i vostri amici, con i cari defunti o con il vostro artista preferito. Immaginate di poterli contattare grazie a una rete supersonica che connette i vostri istinti più profondi al magnetismo dell’universo e alla storia più remota.… Read more

  • Lorenzo Pompeo, La “scuola di Barcellona” (1951-1974)

    La “scuola di Barcellona” (1951-1974) di Lorenzo Pompeo   Nella prefazione all’edizione italiana della raccolta di poesie di Carlos Barral Diciannove immagini della mia storia civile leggiamo: «Tra i giovani scrittori che stanno rinnovando la vita letteraria spagnola e la stanno riscattando dal silenzio di tanti anni di dittatura, il gruppo di Barcellona – i… Read more

  • Francesca Santucci, La casa e fuori (nota di Roberto Lamantea)

    Francesca Santucci, La casa e fuori Lietocolle/pordenonelegge.it, 2019   Viene in mente Beckett leggendo le poesie di Francesca Santucci de La casa e fuori (LietoColle/pordenonelegge.it, 2019); il teatro dello straniamento: è lo sguardo sulle cose, il quotidiano sradicato dall’abitudine, nei fotogrammi di un ralenti, sono le geometrie, è lo spazio che occupa il nostro corpo,… Read more

  • Bustine di zucchero #33: Giovanni GiudIci

    In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more