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  • Bustine di zucchero #34: Edgar Lee Masters

    In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more

  • I poeti della domenica #444: Edoardo Albinati, Se il mondo è un mostro

      Se il mondo è un mostro Se il mondo è un mostro non ci occorreDiplomazia. Ogni singola offerta è in assolutoAccettabile, come facesse parte d’un tutto, come ilLiquore m’inonda la bocca mentre spremoIl cioccolatino e loro ne approfittano per appartarsi un istanteA riprender fiato. È gente abituataA veder sorgere il giorno in modo miserabileGonfi… Read more

  • I poeti della domenica #443: Andrea Gibellini, La mia città

      La mia città La mia città non è una città vive tra il fiume e la campagnaè sospesa vicino alle collinee se lì scavi puoi scoprirepesci venuti dal passatoscolpiti nel calcare:l’azzurro del cielo come il mare è solo in sognonel silenzio, sotto il bianco delle pietree i pochi cespugli di fiori. I rami di… Read more

  • proSabato: Mark Twain, da “In cerca di guai”

    I Mio fratello era appena stato nominato Segretario del Territorio del Nevada – una carica tanto superba da concentrare in sé gli alti uffici di Tesoriere, Ispettore generale, Segretario di Stato e, in assenza del Governatore, sostituto del medesimo. Lo stipendio di milleottocento dollari all’anno e il titolo di «Signor Segretario» conferivano a quel solenne… Read more

  • Monica Guerra, “Nella moltitudine”. Nota di Michele Paoletti

    Monica Guerra, Nella moltitudine. Nota di Michele Paoletti   Libro pieno di voci Nella moltitudine (Prefazione di Francesco Sassetto, Il vicolo, 2020) di Monica Guerra, opera che segue Sulla soglia (Samuele Editore, 2017), raccogliendone gli echi e amplificandoli attraverso poesie e prose poetiche estremamente musicali, in cui ogni parola ne accoglie un’altra, la spinge oltre… Read more

  • Nataša Sardžoska, Poesie da “Osso sacro”

      senzatetto vivo in spazi estranei tra stranieri sposto il mio corpo stranieri che non incidono la mia esistenza ma solo le mie ombre sono un passaporto confiscato nelle credenze degli alberghi mi superano i segnali sperduti nell’etere delle radio stazioni da cabine telefoniche pubbliche chiamo cerco la voce di mio padre essa germoglia nell’eco… Read more