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Manuela Dago – Anelli senza dita e altre poesie
Manuela Dago, ecco una che lascia il segno. Consiglio la lettura di queste poesie. Scrittura che tocca, prende allo stomaco. Roba che non dimentichi. **** ANELLI SENZA DITA I corpi sono tronchi in cui puoi vedere gli anni a venire. I nostri piedi sono le scarpe di chi ci ha alzati per le braccia e… Read more
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(…)
“L’arte è l’invocazione angosciosa di coloro che vivono in sé il destino dell’umanità. Che non se ne appagano, ma si misurano con esso. Che non servono passivi il motore chiamato “oscure potenze”, ma si gettano nell’ingranaggio in moto per comprenderne la struttura. Che non distolgono gli occhi per mettersi al riparo da emozioni, ma li… Read more
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Afterglow (Jorge Luis Borges)
Sempre è commovente il tramonto per indigente o sgargiante che sia, ma più commovente ancora è quel brillìo disperato e finale che arrugginisce la pianura quando il sole ultimo si è sprofondato. Ci duole sostenere quella luce tesa e diversa, quella allucinazione che impone allo spazio l’unanime paura dell’ombra e che cessa di colpo quando… Read more
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Il nano e la puttana
Fece qualcosa e lei rise di gusto, buttando indietro la testa. Poi, lui le tagliò la gola. Iniziò dalla testa. Sembrava una abat-jour, appoggiata dritta sul tavolo in cucina, con la lunga chioma di capelli castani arruffati che scendevano fino ad annegare le punte nella pozza di sangue alla base del collo. Gli occhi sgranati… Read more
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La carne divina della poesia: Miguel de Unamuno, José Hierro & María Zambrano post di natàlia castaldi)
Piensa el sentimiento, siente el pensamiento; que tus cantos tengan nidos en la tierra, y que cuando en vuelo a los cielos suban tras las nubes no se pierdan. […] No el que un alma encarna en carne, ten presente, no el que forma da a la idea es el poeta, sino que es el… Read more
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Canto serale (Georg Trakl)
La sera, se andiamo per oscure vie, smorte ci incontrano le nostre ombre. Ora chi ha sete beva le bianche acque dello stagno, dolci i lamenti della nostra infanzia. Morti in riposo sotto il folto sambuco guardiamo grigi gabbiani. Nubi primaverili coprono la città buia che tace i tempi di monaci eletti. Quando io… Read more
