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  • Il demone dell’analogia #35: Padre e Figlia

    «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia… Read more

  • Rosaria Di Donato, Inediti

    er zinale er zinale compagno de ‘na vita nun poi buttallo via com’acqua zozza già da l’asilo lo portamo addòsso poi crescenno cambia forma colore ma in millanta lavori ciaccompagna sarva l’abbito è quasi na divisa le mano te ce strusci pe pulille ce ‘nfili penne forbicette carammelle attrezzi tutto quello che vòi eppuro nun… Read more

  • Il sabato tedesco #47: Juliette Aubert, Post mortem

    “Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Post mortem In Vermeer la luce arriva da sinistra, e proprio sempre, mi diceva un tempo mio padre, e la vedo… Read more

  • Alessandro Agostinelli, “Il materiale fragile” (peQuod 2021)

    Alessandro Agostinelli, Il materiale fragilepeQuod 2021 La fragilità annunciata sin dal titolo di quest’ultima raccolta di Alessandro Agostinelli risiede tutta nell’elemento umano, nell’individuo e nel suo rapporto con il mondo, la vita, il tempo; meglio ancora: risiede nel condizionamento umano e nel bisogno di evadere da esso, secondo il proprio arbitrio.La strenua fedeltà alla sua… Read more

  • Raffaele Calvanese, Ipocondria (racconto inedito)

    Ipocondria La sveglia è suonata al solito orario, quello di cui andiamo al lavoro. Il primo giorno di ferie che prendiamo da mesi è per fare degli esami di controllo. La nostra vita riassunta in una prescrizione medica. Controlli di routine dicono, ma uno ha sempre la paura che possa venir fuori qualcosa che non… Read more

  • Heinrich Heine, Germania, una fiaba d’inverno (cura e traduzione di Nino Muzzi)

    Heinrich Heine Germania, una fiaba d’inverno (come una lunga traccia di sangue) L’umore «ha per sua essenza la con­traddizione: onde quel fare e disfare, quel dire e disdire, quel distruggere con l’una mano, ciò che si edifica con l’altra. Tale è il senso profondo di questa forma; e, se gli angusti confini di un’appendice mel… Read more