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  • talking about a revolution (post di Natàlia Castaldi)

    “Non ho sentito Gheddafi. La situazione è in evoluzione, quindi non mi permetto di disturbare nessuno” No, non è fantascienza, sono le parole del Cavaliere che, invitato a prendere posizione in merito alle repressione delle rivolte in Libia, preferisce non disturbare il Colonnello. In effetti, la preoccupazione del nostro Governo pare concentrarsi sul monito che da Tripoli… Read more

  • Firenze Mare – di Marco Simonelli

    È Natale . Il clima di festa ci ha separati. La mamma in visone contempla ceramiche e vasi di vetro smaltati. Altrove mio padre rimira cravatte sgargianti. . È stato un momento, uno dei tanti, un attimo afflitto distratto. Mi sono fermato davanti all’orsetto più candido e bianco di tutta la Standa. . Aveva quegli… Read more

  • [fuori programm-azione] Tanti Auguri Effeffe

    Potevamo stupirti con effetti speciali, trik trak e bombe a mano… ma abbiamo preferito farti i nostri migliori auguri con le tue parole e la musica di Rosario. Aguri, Effeffe, per i tuoi sogni. ____ Lettera alla Zarina, testo di Francesco Forlani, musica e voce di Rosario Tedesco Read more

  • Luigi Bernardi – Niente da capire – ed. Perdisa Pop – 2011

    Luigi Bernardi – Niente da capire – ed. Perdisa Pop – 2011 “Raccontami com’è andata” chiede. “Dall’inizio”. “Volevo solo il sale”, dice Julia. Grazie. La recensione, a “Niente da capire” di Luigi Bernardi, per quello che mi riguarda potrebbe finire qui. Perché quando alla fine di un libro si ha voglia di ringraziare l’autore, non resta… Read more

  • Vento disperanza – poesie di Stefano Giorgio Ricci (post di Natàlia Castaldi)

    Afgana Vedo, va l’alba a morire in un tramonto straniero straniante progetto di singhiozzi e lacrime. Il verde il bianco il rosso non rendono pelle questo legno freddo, questo clamore succedaneo d’affetto al petto giunge come saluto di cecchino – BANG – In capo d’anno la mano, la tua mano, ha smarrito le iniziali della… Read more

  • Sogno n. 1

    Inutile aggiornare cartelle vuote e sogni, con l’imbarazzo muto che riservo alle giornate più tese, incespico svogliato nell’indolenza piatta, belga o olandese, fiandra battuta dal vento di memorie appuntite, la mia destrimane specie d’uomo. Sipari abbassati su mobiletti Ikea, rappresentazioni pallide dell’ovvio. Trilli di telefoni immaginati, vivaci colori, spericolate nebbie mascherate da luci, fanali stinti,… Read more