Tutti gli articoli

  • Orfeo ed Euridice (o sulla moltiplicazione letteraria del mito)

    di Davide Zizza   Il mito è una miniera d’oro per la letteratura universale perché è un vero e proprio generatore di opere che sviluppano idee, varianti, e soprattutto simboli; esso riferisce un fatto primordiale, che nel tempo viene rimaneggiato enne volte, e si scopre così che il volto originario di quel determinato mito ha… Read more

  • Solo 1500 Special large version : Poetarum Hospital

    Solo 1500 Special large version : Poetarum Hospital Il solito bianco asettico da sala operatoria, un giorno uguale agli altri a Poetarum Hospital. La programmazione degli interventi è stata organizzata per tempo dallo staff. Lunedì  5 marzo: FM,  complicata chirurgia su testi editi e inediti: perfettamente riuscita. Il tavolo operatorio in formato A4 e l’ambiente… Read more

  • Solo 1500 n. 37 – Quella che somiglia a mia nonna

    Solo 1500 n. 37 – Quella che somiglia a mia nonna La signora – zingara – vecchia che somiglia a mia nonna, sta (di nuovo) sulla scala della metropolitana, all’uscita della fermata Duomo lato portici – via Silvio Pellico, che poi è la mia uscita. La signora – zingara –vecchia che somiglia a mia nonna… Read more

  • Stephen Dobyns – Spider Web/The Invitation

    Due traduzioni da “Spider Web” e “The Invitation” lette da Stephen Dobyns al1st Annual Margaret T. and Harry C. Bourne, Jr. Poetry Reading (October 28, 2002). Read more

  • Francesca Matteoni (selezione di testi editi e un inedito)

    La stanza immaginaria Francesca Matteoni   I Dai rigagnoli il fiume incrosta le scarpe – il residuo di scantinati molli di stalattiti sciolte nelle condutture. Le case grandi, abbandonate sanno di pioggia, di bosco inesplorato, cattedrali. Gocciano nei capillari la trama di un’ignoranza fitta, primordiale. Un telaio esile di branchie si difende dal bianco del… Read more

  • Fuori di testo (nr. 8)

    Oceano Quale rotta stabilita alla partenza quale stiva colma di tesori quale nave quale il vento a gonfiare le mie vele Quale l’albero maestro alto da sfiorare il cielo quale mare senza scogli né tempeste quale approdo, quale porto, quale terra da avvistare quale amore ad aspettare il mio ritorno Perdermi, perdersi, come naufraghi nell’oceano… Read more