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  • solo una poesia (post di Natàlia Castaldi)

    [nuove liriche dell’incompiuto – #1] * Il miracolo di quelle cose libere che si amano così, così – quasi fosse l’impossibilità di domare la pelle del mare, o la riva del fiume quando devasta la saccenza delle previsioni oltre l’abisso della sorpresa, “ma” è solo [o_siamo] una parola, che svolta dunque, eccoci: prossima scena: il… Read more

  • Tra le righe n. 8: dai Sonetti a Orfeo di Rainer Maria Rilke

    Tra le righe n. 8: dai Sonetti a Orfeo di Rainer Maria Rilke “la traduzione è nella sua essenza etica plurale dell’ascolto” Antoine Berman[i] Rainer Maria Rilke Sonette an Orpheus – I, 2 Und fast ein Mädchen wars und ging hervor aus diesem einigen Glück von Sang und Leier und glänzte klar durch ihre Frühlingsschleier… Read more

  • Ciak, non si gira – di Marco Aragno (una storia da(l) sud)

    Ciak, non si gira “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile”, sentenziava Ennio Flaiano. A Giugliano city, per ironia della sorte, sembra essere accaduto il contrario. Il cinema si è fermato, diventando solo un ricordo di quando il paese usciva dal suo passato contadino e… Read more

  • Solo 1500 n. 33 – (E)Scatologia sismica (procurato allarme con fotografo)

    Solo 1500 33 – (E)Scatologia sismica (Procurato allarme con fotografo) Ore 16,00, in ufficio, l’ultimo venerdì di gennaio. La scrivania riprende a tremare, pochi secondi, mi pare una cosa blanda, epicentro lontano, nulla da temere. “Si è verificata una situazione imprevista per la quale occorre evacuare l’edificio”. Ma come? Ma no, non è nulla, tanto… Read more

  • Maddalena Lotter, 5 metri in linea d’aria

    5 METRI IN LINEA D’ARIA di Maddalena Lotter   Tra le sette e le otto della mattina l’unico senso completamente funzionante è l’udito. I primi suoni sono le voci arrochite dei famigliari mentre preparano la colazione in cucina e si scambiano le frasi di inizio giornata («a che ora sci?» «ci vediamo a pranzo?» «quali… Read more

  • A WISLAWA, CON RISPETTO PARLANDO

    Wislawa Szymborska non era una poetessa italiana. Se questa affermazione può sembrare scontata, visto l’eccesso di consonanti del suo nome, non lo è più all’interno di un discorso strettamente letterario. Quando venne a Pisa qualche anno fa, invitata dalla Normale, non avevo mai letto nulla di suo, la grande popolarità e la presenza invasiva nelle… Read more