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  • Sul filo – da Charles Ebbets agli Incubus, passando per Philippe Petit

    Una delle più famose foto in bianco e nero di sempre è quella intitolata Pranzo in cima a un grattacielo (Lunch atop a Skyscraper): è del ’32 e l’autore si chiamava Charles Clyde Ebbets. Il quotidiano Repubblica ci ricordava qualche giorno fa, il 20 settembre, che quella foto compiva 80 anni. L’edificio in questione allora Rca… Read more

  • Solo 1500 n. 64: Philip Roth e Wikipedia (o una lezione di scrittura)

    Solo 1500 n. 64: Philip Roth e Wikipedia (o una lezione di scrittura) Leggo un trafiletto sulla polemica nata tra lo scrittore americano Philip Roth e Wikipedia. Approfondisco quando su L’internazionale trovo un articolo sull’argomento uscito sul New Yorker.  È Roth che scrive una lettera aperta a Wikipedia per provare a correggere un errore riportato… Read more

  • Apertura del Fondo Librario di Poesia Contemporanea presso il Centro Libellula a Morlupo (RM) (post di Natàlia Castaldi)

    domenica 30 settembre, alle ore 17,00 si inaugura IL CENTRO LIBELLULA e l’apertura alla consultazione del FONDO LIBRARIO DI POESIA CONTEMPORANEA raccolto dall’Associazione Culturale PoEtica presso la nuova sede sociale in via San Michele, 8 Morlupo RM con il patrocinio gratuito di Biblioteche di Roma e del Comune di Morlupo Sito dell’associazione PoEtica web http://associazionepoetica.com/… Read more

  • Bolaño, Serrano, Ostuni, Carofiglio e il diritto di critica

    Roberto Bolaño ne “L’ultima conversazione” (ed. Sur, 2012) a una domanda circa la differenza tra uno scrittore e uno scribacchino risponde così:  “Una scrittrice è Silvina Ocampo. Una scribacchina è Marcela Serrano. La differenza sta negli anni luce che le separano”. Questa frase mi è tornata in mente circa la questione aperta in questi giorni… Read more

  • Marina Pizzi, Cantico di stasi – inedito (post di Natàlia Castaldi)

    Marina Pizzi Cantico di stasi 2011- 2012 1. in un ospizio di foglie la pigrizia dell’angelo. si secca la gioia di dio pertugio di lacrime. incline al giocondo arenile balbetta d’eco la conchiglia. in mano all’armonia dell’inguine resta la giara senza l’olio santo prosciugato dal resto del mondo. mandami un calesse avrò già pianto nel… Read more

  • Francesco Accatoli – inediti

    Nessuna nuova Così pure cadiamo lenti lentamente come morti ammazzati, facendo cose quotidiane, io cucinando paste buone, tu che cerchi un diversivo per lo sporco più ostinato. Qualcuno in sala ha parlato – senti? raccontano storie anche loro, hanno imparato in fretta, oppure ci sono nati. Qui da noi ci sono nati. Lo dico da… Read more