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Solo 1500 n. 32 – Il verso del Vento
Continua a leggere: Solo 1500 n. 32 – Il verso del VentoSOLO 1500 N. 32 – Il verso del Vento ”Guardami e il tuo sguardo assente mi allontana la mente. Gelido inverno, gelido sonno, il mio sguardo perso e io che ho bisogno di te” . Provate a leggere questi versi, lasciate che vi attraversino, lasciate che il gelido inverno, ma soprattutto, il gelido sonno, diventino una…
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Solo 1500 n. 31 – Tutta questa memoria
Continua a leggere: Solo 1500 n. 31 – Tutta questa memoriaSolo 1500 n. 31 – Tutta questa memoria Mi domando quanto davvero ci interessi. Quanto ci tocchi il cuore il ricordo delle vittime dell’Olocausto. Quanto sia vero il nostro disgusto, stupore, orrore, quando (una volta l’anno, in questo periodo) ci passano davanti agli occhi immagini di Auschwitz, video con racconti di superstiti. Libri che tiriamo…
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Solo 1500 n. 30 – Trolley (i commentatori con la valigia)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 30 – Trolley (i commentatori con la valigia)Solo 1500 n. 30 – Trolley (i commentatori con la valigia) Dopo l’articolo di Alessandro Bertante (pubblicato su Saturno e poi rilanciato da Marco Rovelli su Nazione Indiana – in basso troverete i link) sui Troll, questa specie di Spectre dei blog, quest’associazione di stampo insultistico/fascistico, (persone che non commentano i post ma si limitano…
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Solo 1500 n. 29 – Treno per Dante
Continua a leggere: Solo 1500 n. 29 – Treno per DanteSolo 1500 n. 29: Treno per Dante La metropolitana di Napoli è diversa da quella delle altre città. “Chiaro”, obietterete, in ogni città la metropolitana è diversa. No! A Napoli è più diversa, perché diverse sono le persone. Un po’ di questa diversità credo, sia da attribuire, al relativo poco tempo, ai pochi anni da…
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Solo 1500 n. 28 – Due ore al Natale 2012
Continua a leggere: Solo 1500 n. 28 – Due ore al Natale 2012Solo 1500 n. 28 – Due ore al Natale 2012 Mancavano due ore al Natale. Suo padre e due zii giocavano a scopa. Dai commenti e risatine, sembrava, in maniera molto improvvisata. Sua madre e altre due zie lavavano i piatti, rapidamente, per poi correre alla messa di mezzanotte. Sua sorella, suo cognato e, purtroppo,…
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Solo 1500 n. 27 – fermata d’autobus con fiction
Continua a leggere: Solo 1500 n. 27 – fermata d’autobus con fictionSolo 1500 n. 27 – fermata d’autobus con fiction La vecchia guarda giù dalla finestra. Guarda verso la ragazza che aspetta alla fermata, la ragazza platino che sceglie canzoni sull’Ipod. l’uomo coi baffi entra al bar. Il bar che sta proprio qui davanti, entrando butta un occhio al primo piano. Il cane sul balcone dal…
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Solo 1500 n. 26 – Tu come lo guardi un vecchio?
Continua a leggere: Solo 1500 n. 26 – Tu come lo guardi un vecchio?Solo 1500 n. 26 – Tu come lo guardi un vecchio Come ci stai davanti a un vecchio? Preferisci stargli di fianco per non sentire lo sguardo? Cosa gli diresti tu a un vecchio adesso? Non un tuo parente, ma uno quasi estraneo. Uno che ti si siede di fronte al bar e comincia a…
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Solo 1500 n. 24 – Maluventu, Ruina e Toc
Continua a leggere: Solo 1500 n. 24 – Maluventu, Ruina e TocSolo 1500 n. 24 – Maluventu, Ruina e Toc Leggo un bell’articolo di Paolo Rumiz su La Repubblica di domenica 27/11. Rumiz compie un percorso, nemmeno tanto breve, nella Storia d’Italia. Lo fa attraverso le catastrofi: alluvioni, terremoti, frane, valanghe e così via. Ho trovato l’articolo molto interessante. La lezione è ovvia: non impariamo mai,…
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Solo 1500 n. 23: fotografie di un terremoto scattate da un bimbo di nove anni (23/11/1980)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 23: fotografie di un terremoto scattate da un bimbo di nove anni (23/11/1980)Solo 1500 n. 23: fotografie di un terremoto scattate da un bimbo di nove anni (23/11/1980) Le immagini veloci nella mente. La prima: io e mio cugino che di pomeriggio dobbiamo andare a vedere un film di Bud Spencer “lo sceriffo extraterrestre”, all’ultimo momento non andiamo. Il cinema poi crollò. La seconda: io, mia sorella…
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Anno kleistiano 2011 – 3 – Kleist, il «genio sinistrato»
Continua a leggere: Anno kleistiano 2011 – 3 – Kleist, il «genio sinistrato»“La verità è che per me sulla terra non c’era soccorso” (“Die Wahrheit ist, daß mir auf Erden nicht zu helfen war”): così, nella lettera d’addio alla sorella Ulrike, scrive Heinrich von Kleist. Il 21 novembre di duecento anni fa il «genio sinistrato», come lui stesso si definiva, decise di porre fine alla propria vita…