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Le cronache della Leda #9 – Pregando davanti a una cornice Ikea
Continua a leggere: Le cronache della Leda #9 – Pregando davanti a una cornice IkeaLe cronache della Leda #9 – Pregando davanti a una cornice Ikea Non parlo di mio figlio. Non adesso, non ancora, non è questo il tempo. Sappiate che ci vogliamo bene, che ci parliamo, che mi manca, quindi niente per cui dobbiate preoccuparvi. Ci sono delle cose, cose tra genitori e figli, cose…
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Le cronache della Leda #8 – La lampada, lo specchio, la Wanda
Continua a leggere: Le cronache della Leda #8 – La lampada, lo specchio, la WandaLe cronache della Leda # 8 – La lampada, lo specchio, la Wanda Hanno ricoverato la Wanda in ospedale. Un malore, niente di grave, la terranno lì qualche giorno in osservazione e le faranno degli accertamenti. Mi ha avvertito l’Adriana. L’hanno portata al Biraghi, lo stesso ospedale dove ha lavorato fino alla…
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Le cronache della Leda #7 – Il cappotto verde
Continua a leggere: Le cronache della Leda #7 – Il cappotto verdeLe cronache della Leda #7 – Il cappotto verde Non sono mai stata un esempio di eleganza nel vestire. Eleganza in senso classico. Se si dovesse classificare il mio abbigliamento, quello di quasi tutta la vita, bisognerebbe usare termini come sobrietà e praticità; con questo non voglio dire che mi manchi il…
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Le cronache della Leda #6 – L’avvocato
Continua a leggere: Le cronache della Leda #6 – L’avvocatoLe cronache della Leda #6 – L’avvocato L’avvocato è arrivato con un quarto d’ora di ritardo. Trattenuto in studio da un cliente, ha detto lui. Maleducazione, ho pensato io, ma a lui ho detto: noncuranza. Si è messo a ridere, ha un bel sorriso l’avvocato, gli è rimasto quello che aveva da bambino, e ha…
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Le cronache della Leda #4 – Saverio
Continua a leggere: Le cronache della Leda #4 – SaverioLe cronache della Leda #4: Saverio Non vi ho raccontato nulla di mio marito. La Luisa mi ha telefonato ieri e mi ha detto che sarebbe giusto farlo. Non ascolto quasi mai i consigli della Luisa, anche perché lei che ne dispensa a bizzeffe, più di tutti, non li conferma nei comportamenti; ci siamo capiti,…
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Corpo a corpo #1: Epitaffio, di Giorgio Cesarano
Continua a leggere: Corpo a corpo #1: Epitaffio, di Giorgio CesaranoGli altri che t’amano e io — «è finita, finita, finita» — gli altri che t’amano e tu e io giustamente per sempre feroci, noi che ci perdiamo sempre apparendoci in lunghi corridoi, noi siamo — tu bene della terra inguaribile e noi di tanto niente gli eroi, vivi le anime del niente —…
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Le cronache della Leda #3 – L’idea che ho di me
Continua a leggere: Le cronache della Leda #3 – L’idea che ho di meLe cronache della Leda #3 – L’idea che ho di me Ci sono cose alle quali non sono disposta a rinunciare. Non fraintendetemi, sono una abituata a fare a meno di molto, chi è vecchio come me sa di quel che parlo, chi è vecchio come me ha visto la guerra. La guerra è questo,…
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Le cronache della Leda #2 – La torta, Pavese e Sanremo
Continua a leggere: Le cronache della Leda #2 – La torta, Pavese e SanremoLe cronache della Leda #2 – La torta, Pavese e Sanremo Ci sono cose che faccio ma che non dico. Non che siano proprio dei segreti inconfessabili, ma ci sono persone che mi immaginano e mi conoscono in un certo modo; non voglio creare scompensi e preoccupazioni: che continuino a vedere ciò che vogliono vedere.…
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Le cronache della Leda #1: A proposito di Davis con lavatrice
Continua a leggere: Le cronache della Leda #1: A proposito di Davis con lavatriceLe cronache della Leda #1 – A proposito di Davis con lavatrice L’Adriana e la Luisa, come sempre, con quel tono che sanno tutto loro, che hanno letto le recensioni sugli inserti culturali, alla fine mi convincono. In realtà mi prendono per sfinimento, sono pigra nel comportamento conversativo. Davanti alle chiacchiere e a una…
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Mai più senza # 5: “La sicurezza degli oggetti”
Continua a leggere: Mai più senza # 5: “La sicurezza degli oggetti”“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…