-
Le cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteo
Continua a leggere: Le cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteoLe cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteo L’Adriana non dice mai veramente quello che fa. Non che nasconda qualcosa o che abbia chissà quale segreto, semplicemente non risponde mai alle domande completamente, omette sempre qualcosa, descrive parzialmente. Sembra quasi un retaggio da vecchia educazione, quando davvero ti insegnavano che certe cose…
-
Le cronache della Leda #18 – Finestre
Continua a leggere: Le cronache della Leda #18 – FinestreLe cronache della Leda #18 – Finestre Il mare mi è sempre piaciuto, ma soltanto come una cosa da guardare da una certa distanza, come quando si indietreggia per guardare meglio un quadro, per coglierne l’insieme. Già da piccola, le volte che andavamo in Liguria a casa di una zia di mia madre,…
-
Le cronache della Leda #17 – E in sogno ero Robert Redford
Continua a leggere: Le cronache della Leda #17 – E in sogno ero Robert RedfordLe cronache della Leda #17 – E in sogno ero Robert Redford Ho fatto un altro sogno. Nel sogno ero Robert Redford. Un bellissimo e anziano Redford. Non facevo più l’attore da tempo, ma ero un saggio coltivatore di patate e barbabietole bio. Il sogno si svolgeva in Ohio, che si trovava poco sotto…
-
Le cronache della Leda #16 – Quando passeggio
Continua a leggere: Le cronache della Leda #16 – Quando passeggioLe cronache della Leda #16 – Quando passeggio Vado a passeggiare, c’è un piccolo fiume appena fuori dal paese. È lì che vado a passeggiare, poco dopo l’alba, non tutti giorni, ma abbastanza spesso. Vado quando voglio pensarti, figlio, passeggio quando voglio ricordarmi. La luce rosa quella che siamo abituati a vedere nelle…
-
Le cronache della Leda #15 – Un funerale
Continua a leggere: Le cronache della Leda #15 – Un funeraleLe cronache della Leda #15 – Un funerale Siamo andate a un funerale, tutte e quattro: Io, la Luisa, l’Adriana e la Wanda. In questi casi ci troviamo sempre d’accordo, ai funerali di chi si è conosciuto e rispettato si va. È morto il papà della Giovanna, sì, quella del controspionaggio delle torte, si…
-
Le cronache della Leda #14 – La festa del paese
Continua a leggere: Le cronache della Leda #14 – La festa del paeseLe cronache della Leda #14 La festa del paese È maggio, ci risiamo. Maggio, si sa, almeno in teoria, è un bellissimo mese. Le rose e tutte quelle faccende legate alla primavera, i baci di sera quando eravamo giovani, quella bellissima canzone napoletana. L’ho sempre preferita nella versione di Murolo anche se quando…
-
Le cronache della Leda #13 – La morale dei dolci
Continua a leggere: Le cronache della Leda #13 – La morale dei dolciLe cronache della Leda #13 – La morale dei dolci La Luisa mi ha scoperta. Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma non mi sono fatta trovare pronta. È entrata in casa puntandomi il dito in faccia, sparando tutta una serie di Tu, aveva la delusione scritta sul viso, il tormento negli occhi,…
-
Le cronache della Leda #12 – Normandia
Continua a leggere: Le cronache della Leda #12 – NormandiaLe cronache della Leda #12 – Normandia Ho fatto un sogno. Naturalmente pioveva ma solo all’inizio. Io e Saverio passeggiavamo in un centro commerciale, in Normandia. Era il 2020 ma eravamo giovanissimi. Le scale mobili erano fatte di sabbia. Il centro commerciale non si trovava sul mare, il centro commerciale era il mare.…
-
Le cronache della Leda #11- Tutta colpa di Gabriel García Márquez
Continua a leggere: Le cronache della Leda #11- Tutta colpa di Gabriel García MárquezLe cronache della Leda #11 – Tutta colpa di Gabriel García Márquez Mi ha telefonato l’avvocato, mi ha detto che è morto Gabriel García Márquez. Me l’ha detto così di botto senza nemmeno domandarmi come stessi, sono le sue piccole vendette per i romanzi che gli propino, facendolo sembrare un ignorante. Schermaglie tra amici, lui…
-
Le cronache della Leda #10 – Le biciclette
Continua a leggere: Le cronache della Leda #10 – Le bicicletteLe cronache della Leda #10 – Le biciclette (a andrea pomella e marco rossari) Una volta hanno votato la cittadina dove vivo, paese come lo chiamo io, tra le dieci più ciclabili d’Italia. In piazza, nei negozi, per un mese o due non si era parlato d’altro. Quindi andare in bici era una cosa…