-
proSabato: Andrés Neuman, Le cose che non facciamo
Continua a leggere: proSabato: Andrés Neuman, Le cose che non facciamoproSabato: Andrés Neuman, Le cose che non facciamo LA MACCHINA PER TRADURRE POESIE Un poeta dei cosiddetti maggiori riceve una lettera con una poesia. È un mattino un po’ ventoso e la poesia è sua: una rivista gliel’ha tradotta in una lingua vicina. Il suo intuito linguistico gli suggerisce che la traduzione è pessima. Per…
-
I poeti della domenica #222: Vanni Bianconi, Volpetti dal 1890
Continua a leggere: I poeti della domenica #222: Vanni Bianconi, Volpetti dal 1890Vanni Bianconi, Volpetti dal 1890, da Sono due le parole che rimano in ore, Casagrande, 2017 * Volpetti dal 1890 Ettore o Omero o Ovidio, Oreste? il vecchio della rosticceria Volpetti non il padrone piuttosto l’illicenziabile e decrepito, «ho fatto laboratorio» mi dice dopo una spiegazione articolata e interregionale della coppa – che parte dal…
-
I poeti della domenica #221: Guido Mazzoni, Uscire
Continua a leggere: I poeti della domenica #221: Guido Mazzoni, UscireUscire Esce di casa per una ragione, la dimentica, sale su un autobus, incontra le persone, le scherma col linguaggio, dice “studente fuorisede”, “tatuata”, “filippino” per non vedere il fuorisede, la donna tatuata, il filippino, poi viene travolto dalle frasi assurde, le mani colorate come animali onirici, come uccelli tropicali, l’anarchia degli altri. Da qualche…
-
I poeti della domenica #220: Mariasole Ariot, Ottavo giorno
Continua a leggere: I poeti della domenica #220: Mariasole Ariot, Ottavo giornoOttavo giorno Nella chiara del giorno, la luce debole non ha nulla di invernale. Siamo bianchi come non lo siamo mai stati, l’occhio che ferisce si compiace di vedere. Affettami in questa gola perfetta, c’è un’eco che non diffonde. Perde fattezze mentre ci concediamo il verticale, ma l’orizzonte si pianifica, per orizzonte s’inganna. Non dire…
-
I poeti delle domenica #219: Stefano Raimondi, Le luci delle case
Continua a leggere: I poeti delle domenica #219: Stefano Raimondi, Le luci delle caseStefano Raimondi, Le luci delle case da Il cane di Giacometti, Marcos y Marcos, 2017
-
proSabato: Reiner Kunze, Clown, muratore o poeta
Continua a leggere: proSabato: Reiner Kunze, Clown, muratore o poetaClown, muratore o poeta Ammetto di aver detto: piatto da dolce. E, quando mio figlio mi ha chiesto se doveva mettere tutta la torta nel piatto, ammetto anche di aver risposto: tutta. E non contesto che la torta prendeva tre quarti del piano del tavolo da cucina. Ma non è logico aspettarsi da un ragazzo…
-
Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 13: Formica
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 13: FormicaFORMICA Quando la si vede portare un pezzo di pane, grande il doppio del proprio corpo, ci si chiede se questo animale risparmiatore e operaio, non sia reincarnazione di un vecchio contadino dal naso rosso, buona forchetta e ancor più buon bicchiere di vino. In Walden − Vita nei boschi, Henry David Thoreau differenziava…
-
proSabato: Anna Seghers, La gita delle ragazze morte
Continua a leggere: proSabato: Anna Seghers, La gita delle ragazze morte«No, da molto più lontano. Dall’Europa». L’uomo mi guardò sorridendo, come se gli avessi risposto: «Dalla luna». Era il padrone della pulqueria all’uscita del villaggio. Si allontanò dal tavolo e, poggiato immobile alla parete, cominciò a studiarmi con lo sguardo come se cercasse tracce della mia fantastica provenienza. Di colpo anche a me parve una…
-
proSabato: Massimo Zamboni, Andata
Continua a leggere: proSabato: Massimo Zamboni, AndataAndata Massimo Zamboni A coloro che trovano, senza cercare Prima di compiersi, una storia galleggia in un’atmosfera vaporosa che la precede e ne sagoma la potenzialità. A volte – non sempre – incrocia un lampo. Quello è il momento in cui si avvia il racconto. Questa storia galleggia in un tema incantato, il viaggio…
-
proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto
Continua a leggere: proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabetoLuigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto Al tramonto Ambanelli smetteva di lavorare e andava a sedersi davanti a casa con il figlio del padrone perché voleva imparare a leggere e scrivere. “Cominciamo dall’alfabeto”, disse il ragazzo che aveva undici anni. “Cominciamo dall’alfabeto”. “Prima di tutto c’è A”. “A”, disse paziente Ambanelli. “Poi c’è B”. “Perché prima…