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  • Flashback 135 – Numeri

    28 Carmelo ha visto lo spirito santo e ha scritto un libro. Era maggio, a casa di amici; niente fumo e niente alcool, ci ha tenuto a precisarlo. Mentre parla mi guardo intorno, penso alla staticità degli alberi e al suono che nasce quando soffia il vento o scende la pioggia. Lui è perso tra…

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  • Flashback 135 – Ipotesi

    27 Resto a galla nell’acqua e faccio il morto per qualche minuto. Poi, fingendo indifferenza, controllo di essere ancora in linea con l’ombrellone. Qualche bracciata per arrivare dove non si tocca e poi di nuovo a galla. Il castello di Milazzo è l’unica cosa che riesco a distinguere. Senza occhiali la mia vista si apre…

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  • Flashback 135 – Riassunto

    26 Ci sono ricordi che si ritrovano e altri che si perdono, quasi per esclusione. Si cambia di posto, si incontrano nuovi volti e si ripetono le stesse parole. Alla fine, dopo qualche mese, si torna a letto con un ricordo diverso da quello che si credeva. È un lavoro che viene fatto in maniera…

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  • Flashback 135 – Playboy

    25 “Silenzio. Soltanto l’alito lieve del vento, ora”. Ripenso a questa riga di Ray Bradbury pubblicata sessant’anni fa su Playboy e sorrido. Se non ci fosse stata quella rivista, queste righe (e il libro che le contiene) forse non avrebbero mai visto la luce. Per chi l’ha vissuta, quella dev’essere stata un’America incredibile; quasi uno…

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  • Flashback 135 – Venerdì

    24 Enzo Jannacci è morto di venerdì santo, qualche ora dopo Lacca. O forse, è stato Lacca a morire qualche ora prima di Enzo Jannacci. Jannacci è quello che canta del Bonzo che si dà fuoco, del cecato che fa da palo nella Banda dell’Ortica, del Silvano, di Vincenzina e della fabbrica. Jannacci è il…

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  • Flashback 135 – Differentia

    23 Quando ero piccolo, nell’anno in cui l’Italia vinse il suo terzo mondiale, la raccolta differenziata non esisteva ancora. Tutti i rifiuti finivano nello stesso sacchetto di plastica. Mia madre, verso sera, apriva la porta e lo buttava nella canalina posta sulle scale mentre le bottiglie di vetro le metteva in un cestello sul balcone.…

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  • Flashback 135 – Gutenberg

    22 Sapere che in una città con più di quarantamila abitanti esiste una sola libreria è un dato che fa riflettere e fa capire molte cose della realtà che mi circonda. Lo sa bene anche Giovanni che tutte le mattine, da undici anni, decide di fare colazione circondato dai libri. Ogni settimana sono più quelli…

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  • Flashback 135 – Cartoline

    21 Sull’armadio che si trova all’ingresso, davanti allo specchio, hanno messo una valigia gialla degli anni cinquanta, una di quelle valigie che si chiudevano con lo spago quando si prendeva la decisione di attraversare l’Italia da una parte all’altra. Sopra si riesce a leggere ancora il nome Vincenzo. Il retro è stato pitturato, forse in…

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  • Flashback 135 – Nuvole

    20 Il tuono, sulla spiaggia, ha un rumore più forte; sembra un incidente. Ti giri di scatto e non vedi nulla. La prima volta capisci solo quando vedi il lampo, in lontananza. Vulcano, oggi, è l’unica isola che si lascia guardare, le altre sono nascoste dalle nuvole o dalla foschia. Alla sua sinistra si distinguono…

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  • in-side stories #12 – Questa storia dei pesci

    (a Angela, mia sorella) In-side stories #12 – Questa storia dei pesci «Posso sedermi qui?» «Siediti.» «Che birra stai bevendo?» «Artigianale, è la prima volta che la bevo. Il barman mi ha detto che la fanno a quindici chilometri da qui, tizi che lui conosce. Non è niente male, bella corposa.» «La prendo anch’io. »…

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