-
È la terra a pesare davvero
Continua a leggere: È la terra a pesare davveroDalle sue parti il vaso si chiama ancora testa, pensa mentre sceglie il più grosso e il più capiente e lo toglie dalla pila e lo trascina fino alle casse. Dalle sue parti insegnano ai bambini delle elementari che il negozio è ancora la puteca come ai tempi dei coloni greci e il barattolo si…
-
Silvia Vecchini – La bambina dagli occhi storti e dalle parole strane
Continua a leggere: Silvia Vecchini – La bambina dagli occhi storti e dalle parole straneLa bambina dagli occhi storti e dalle parole strane Per via di un parto difficile e di una manovra fatta con uno strumento dal nome sinistro che mi avrebbe perseguitata per tutta la vita, il “forcipe”, sono nata con un problema di strabismo agli occhi. Questo non fu chiaro fin quando non ebbi…
-
Andrea Pomella – Saggio di fine anno
Continua a leggere: Andrea Pomella – Saggio di fine annoSaggio di fine anno di Andrea Pomella È il saggio di fine anno dei bambini della scuola materna, ci sono le seggiole dell’asilo ordinate a ferro di cavallo intorno al campo di pallacanestro, ma tu resti in piedi, perché sei il tipo che preferisce stare in disparte e…
-
Giulia Guida – Grigio
Continua a leggere: Giulia Guida – GrigioGRIGIO “Toh, un capello bianco!” mugola divertita tra i denti, la lingua impastata dallo zucchero di una caramella gommosa con cui continua a giochicchiare distrattamente, disegnando piccolissime spirali granulose tra un dente e l’altro. Io sbatto le palpebre con una lentezza estrema, una due tre volte, come a richiamare un certo grado di concentrazione,…
-
Silvia Tebaldi – Into something rich and strange
Continua a leggere: Silvia Tebaldi – Into something rich and strangeInto something rich and strange A Roma noi si torna ogni anno, chi per la bellezza e per la storia, chi per dispetto alla vecchiaia, chi per certe compresse contro le emorroidi che in Italia non c’è verso di trovarle, solo alla farmacia del vaticano. Io, io per la casa di Keats e…
-
Milena Prisco – Lasciatemi cantare con la chitarra in mano. Storia di Aldo
Continua a leggere: Milena Prisco – Lasciatemi cantare con la chitarra in mano. Storia di AldoLasciatemi cantare con la chitarra in mano Storia di Aldo Un sottofondo. Sono note fischiettate in un ritornello che ogni italiano, mezzo italiano, italiano all’estero, straniero italianizzato, straniero oriundo distingue ormai a memoria dall’inverno del 83’: Lascatemi cantare con la chitarra in mano … Al- Doho è in fila, gli occhi ai lacci delle…
-
Francesca Rimondi – Attività alternative dei figli nelle ore pomeridiane
Continua a leggere: Francesca Rimondi – Attività alternative dei figli nelle ore pomeridianeAttività alternative dei figli nelle ore pomeridiane Ci sono questi genitori, no. Questi genitori molto fieri. Gli piace un sacco, a questi genitori, che i propri figli giochino. E i loro figli, effettivamente, giocano. Mio figlio non gioca. Sta sempre in panchina. In panca come dicono loro. I genitori fieri. Io di solito mi…
-
Le cronache della Leda #8 – La lampada, lo specchio, la Wanda
Continua a leggere: Le cronache della Leda #8 – La lampada, lo specchio, la WandaLe cronache della Leda # 8 – La lampada, lo specchio, la Wanda Hanno ricoverato la Wanda in ospedale. Un malore, niente di grave, la terranno lì qualche giorno in osservazione e le faranno degli accertamenti. Mi ha avvertito l’Adriana. L’hanno portata al Biraghi, lo stesso ospedale dove ha lavorato fino alla…
-
Silvia Tebaldi – Cerchio d’ombra
Continua a leggere: Silvia Tebaldi – Cerchio d’ombraSILVIA TEBALDI – Cerchio d’ombra 1. Sì, ma quel fuoco strano, le storie che emergono dal vuoto – a lampi, a grappoli – e sere tra San Vitale e le Moline, a camminare, a parlare – di voci, di storie – a guardare il canale e dove era nebbia, dove era l’illusione quella rabbia, rabbia…
-
Le cronache della Leda #7 – Il cappotto verde
Continua a leggere: Le cronache della Leda #7 – Il cappotto verdeLe cronache della Leda #7 – Il cappotto verde Non sono mai stata un esempio di eleganza nel vestire. Eleganza in senso classico. Se si dovesse classificare il mio abbigliamento, quello di quasi tutta la vita, bisognerebbe usare termini come sobrietà e praticità; con questo non voglio dire che mi manchi il…