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  • N a i l s

    Riga il muscolo, questa notte vergognosa la pietra s’innesta nel chiodo rosso, intriso canta la vena, ingrossata, poi  dalla parola il lutto si tinge e diventa inabitato, povero sentendo il dorso sonnolento, sulle labbra gelide di non credo, quando a mani tese prendo il legno e i suoi dolori, tesi e batto con il credo…

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  • Non permetterò (post di natàlia castaldi)

    Non permetterò che ascrivano i confini dei miei sensi tra le pareti sessuate del mio corpo E non permetterò che diano etichette al tocco delle tue mani tra le mie cosce ai tuoi seni gonfi d’amore quando mi sfiorano il ventre No, non permetterò che le nostre lingue siano amareggiate dal moromorio ipocrita di sanguinarie…

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  • E questa cos’è? LA SCUOLA PUBBLICA privata di ogni risorsa!

    Andrè Beuchat – Gli eletti Inchiesta sulla SCUOLA PRECARIA, non dei precari o degli allievi o dello Stato. A quale STATO interessa lo stato DI INDIGENZA della scuola PUBBLICA? Il video è di RAI 3- L’inchiesta è stata fatta all’interno del programma PRESA DIRETTA ed è chiaro dove sta la differenza. La retta va bene…

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  • D’ogni Esangue Parola

    Esangue al cospetto del sole mentre affissi alle pupille steli di rose andate a male mentre le labbra curvano verso il pianto e la preghiera verso l’ombra e i rami morti e quando poi ci si chiede cosa sia l’amore rispondersi che è groviglio dispersione d’anime ricciolo d’api da baciare sulle punte per poi rimanere…

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  • Contusione [Sylvia Plath]

    Colore inonda la macchia, porpora cupo. Tutto slavato è il resto del corpo, ha colore di perla. In un anfratto di rupe risucchia il mare ossessivamente, un solo vuoto è perno di tutto il mare. Non più grande che una mosca il marchio funesto striscia già per il muro. Il cuore si chiude, il mare…

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  • B u r n e d

    © photos by sebastiano adernò Certe parole sotto,hanno il bruciore del dolore scritte  di fianco al torbido buio d’occhi cavi roghi a ritroso di fiati, tutto trema al vento destinato cumuli per andare, nel tempo che non trova remora tutto stantio come l’odore che disegna narici dipinge nero le dita, come impronta e la parola…

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