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Quando dici Mantova #5 (regali)
Continua a leggere: Quando dici Mantova #5 (regali)Quando dici Mantova #5 (regali) Personalmente, se io fossi un grande scrittore e dalla mia penna fossero usciti almeno sette splendidi libri e uno di questi, fra i primi, avesse vinto (poniamo) un Pulitzer e dato l’avvio al forse unico caso di film dalla bellezza pari al romanzo da cui è stato tratto, e…
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Gianni Montieri – Il calcio a modo mio (due prose)
Continua a leggere: Gianni Montieri – Il calcio a modo mio (due prose)Queste due prose sono state pubblicate in origine sul sito ALLULTIMOSTADIO *** Ci piaceva il calcio e questo era tutto Ci piaceva il calcio e questo era tutto. Non importava che ci fosse pioggia o sole o neve. Una volta, mi ricordo, giocammo una partita a calcetto il 23 dicembre, mentre cominciava a nevicare.…
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Antonio Paolacci – Un giorno vi racconterò cos’era davvero Perdisa Pop
Continua a leggere: Antonio Paolacci – Un giorno vi racconterò cos’era davvero Perdisa PopUn giorno vi racconterò cos’era davvero Perdisa Pop Non so quante volte ho sentito Luigi Bernardi iniziare una frase con «Un giorno vi racconterò». Era il suo modo per far capire ai meno informati che l’editoria è molto diversa da ciò che credono sia: «Un giorno vi racconterò come lavorano davvero quelli di [una nota…
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Giovanni Raboni – Devozioni perverse
Continua a leggere: Giovanni Raboni – Devozioni perverseGiovanni Raboni, Devozioni perverse (riflessioni interventi polemiche), Rizzoli, 1994 Il libro raccoglie articoli scritti da Giovanni Raboni tra il 1988 e il 1991 sull’Europeo e su Il Corriere della Sera, libro da me trovato − per fortuna − in uno scaffale de Il Libraccio un paio d’anni fa, a 5 euro. Ne propongo oggi qualche estratto per…
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Carmen Gallo, Uno sguardo di rimando. Su Sereni
Continua a leggere: Carmen Gallo, Uno sguardo di rimando. Su SereniUno sguardo di rimando. Su Sereni Negli ultimi anni ho incontrato e ho parlato con molti giovani poeti, e sempre, per quanto diversa apparisse la nostra ricerca, l’accordo più insperato si è raggiunto pronunciando il nome di Vittorio Sereni: Gli strumenti umani o Stella Variabile sono considerate raccolte fondamentali, sia da quanti vi riconoscono un debito sicuro,…
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Marco Aragno – Masseria Campanile
Continua a leggere: Marco Aragno – Masseria CampanileMasseria Campanile, le terre della vergogna Masseria Campanile somiglia ad un paradiso decaduto. A poche decine di metri c’è il frastuono della circumvallazione esterna. I grossi camion sfrecciano sobbalzando sulle buche della superstrada che collega la fascia costiera all’hinterland napoletano. Il profumo di campagna nella stradina sterrata che conduce al rudere, di fianco a una…
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Flashback 135 – Dislivelli
Continua a leggere: Flashback 135 – Dislivelli19 La strada iniziata negli anni sessanta e finita dopo circa due decenni di lavori, spesso interrotti, è chiusa da diversi anni. Per arrivare alla galleria bisogna passare per una strada dissestata, in parte crollata nel corso degli ultimi mesi. La galleria è l’unico punto in ombra di tutta quella zona. Dentro, l’eco ripete ogni…
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Flashback 135 – Reset
Continua a leggere: Flashback 135 – Reset18 Di colpo, si è alzato il vento. Qui, vicino al mare, è sempre così, anche d’estate. Quando tutto sembra tranquillo arriva il vento, improvviso, con forti raffiche. Mentre lei suona una canzone nuova, provo a immaginare il mare in tempesta e penso sia un peccato che quei colori, di notte, non si riescano a…
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Flashback 135 – Papalagi
Continua a leggere: Flashback 135 – Papalagi17 Ettore ha la barba lunga di quasi un mese, i capelli mossi e lo sguardo incerto. Quando Alessandro inizia a picchiare sulla batteria, si allontana dal microfono e fa andare le mani avanti e indietro, come se su quei piatti fosse lui a suonare. È una cosa che ha imparato facendo teatro di strada,…
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Flashback 135 – L’appartamento
Continua a leggere: Flashback 135 – L’appartamento16 Ci sono notti in cui mi sveglio, lasciando a metà il sogno. In quel momento avverto la sensazione di trovarmi altrove. Ieri, con gli occhi ancora chiusi, pensavo di essere nell’appartamento di Torino. Immaginavo la disposizione del letto, la finestra e la luce che avrei rivisto aprendo gli occhi. Dura sempre pochi istanti. Girandomi…