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Il Natale e Il Natale del 1833: cronache di vita familiare di Alessandro Manzoni di © Chiara Pini Il Natale Qual masso che dal vertice Di lunga erta montana, Abbandonato all’impeto Di rumorosa frana, Per lo scheggiato calle Precipitando a valle, Batte sul fondo e sta; Là dove cadde, immobile Giace in sua lenta mole;…
LUNGA RICERCA NELLA NOTTE DI NATALE di Dino Buzzati Tetro e ogivale è l’antico palazzo dei vescovi, stillante salnitro dai muri, rimanerci è un supplizio nelle notti d’inverno. E l’adiacente cattedrale è immensa, a girarla tutta non basta una vita, e c’è un tale intrico di cappelle e sacrestie che, dopo secoli di abbandono, ne…
1940 26 dicembre Un altro Natale trascorso nella maggiore pena. La mente batte più ostinatamente alle porte dell’infanzia, e i colpi non destano nemmeno l’eco in quella casa remota. La stella dei pastori è riapparsa in cielo dopo la nevicata del giorno, il freddo della notte è stato crudo. Ma io nel mio letto ero…
Oggi è il compleanno di Felicitas Hoppe. Con i nostri auguri, pubblichiamo la presentazione del suo primo romanzo, Pigafetta, e la traduzione inedita dell’incipit. Felicitas Hoppe, Pigafetta (1999), Fischer Verlag Nel primo romanzo pubblicato, Felicitas Hoppe dispiega generosamente tutte le caratteristiche della sua prosa: intreccio di più piani narrativi e cronologici, una tela tutta…
Chip Io in media ho tre erezioni al giorno. Intendo, tre erezioni importanti, di quelle insopprimibili. Di solito la prima arriva a metà mattina, la seconda dopo pranzo e la terza alla sera. Quando il pene diventa duro, è risaputo, si annebbia un po’ la testa, l’intelletto. L’erezione porta in sé la necessità di…
IL GIOCO Tu non sei il gioco che vibra che tende lontano. Tu non sei il gioco che scivola, che perde di mano. La linea imperfetta del canto del mondo io resto impietrito che ascolto e non sento che parlo da solo. E guardo alle stelle aggrappo la mano alla tegola. Tu non sei il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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