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Rudera Ex imis humi larvis ex altis umbris parvis temporis labor erumpit vitaeque cruor incumbit iactura est scissura formarum se volventium ad mortem ad silentium at motus vocat per cava lucis fragmenta at eathera nubilaque vorat motus usque ad mentis montisque culmina (linea improviso exacta est tabula tanges compacta phantasmata futura…) et crescit in…
Nel giorno del centenario della nascita di Giacinto Spagnoletti, pubblichiamo un passaggio dall’Introduzione al volume Poesia italiana contemporanea, da lui curato. La redazione Forse è dai risultati di queste analisi ad oltranza che il sentimento della realtà e dell’irrealtà, oggi imperante, ma ancora troppo occupato di quanto deve respingere in zone di cultura, saprà farsi…
Il progetto che seguiva allora lo aveva reso un esperto in tipologie di barba. Difficilmente superabile quanto a discutibilità, gli garantiva comunque un reddito fisso per qualche anno. E con il tempo gli era persino riuscito di trovare piacevole l’ineffabile argomento, il che del resto corrispondeva alla regola secondo cui l’interesse per i dettagli cresce…
Paola Silvia Dolci, Portolano, Mattioli 1885 Editore Nota di Giorgio Galli Unire il “giornale di bordo” al “giornale d’anima” non è un’idea nuova, ma Paola Silvia Dolci la prende proprio alla lettera, e in Portolano (Mattioli1885, 2019) associa parti di un portolano vero e proprio a frammenti di quello che sembra il suo diario.…
L’angelo necessario. Nota su La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello Stilnovismo, volume curato da Sonia Caporossi (Marco Saya Edizioni, 2019) È un angelo necessario quello che emerge alla fine della lettura di questo “viaggio”, come correttamente viene sin dal titolo definita questa piccola antologia dello stilnovismo; e anche sulla scelta dell’aggettivo in luogo dell’etichetta…
Una piccola sequenza di versi frammentati e rimanere abbagliati dal «biancore della sclera»; ritrovare in questo biancora una lontana eco delle «toppe di inesistenza […] pronte a farsi movimento e luce» della sereniana La spiaggia. Anche questi versi di Daniela Scuncia «parleranno». Il lascito, l’eredità, il segno, l’impronta; la luce stessa che può venire da lontano…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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