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Andrea Galgano, Non vogliono morire questi canneti (CAPIRE Ed., 2019) Nota di Michele Paoletti Il canto di Andrea Galgano è ricco di suoni e di particolari, la parola poetica compie il tratto esatto di un pennello, modella una realtà in cui la permeabilità tra gli elementi è estrema: le piante si fondono col cielo,…
Differenza (per S.) A volte appare la nostra differenza, tradita appena da un peso altrove irrilevante, da un foro al centro della partitura. È quando mi sollevo per un niente dal tempo, da tutto ciò che tiene e mi dissolvo dentro un non-suono, un luogo in cui non sono, forse né conta cosa avviene e…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
È un esordio quello che Viviana Fiorentino propone con il romanzo Tra mostri ci si ama edito da Transeuropa nel 2019, un doppio esordio di certo che per quest’autrice si è rivelato da poco anche in poesia (con In giardino, di cui abbiamo trattato qui). Ed è chiaro perché la prosa si sviluppi dentro una…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Vacua voragine È soffio improvviso nelle tenebre il mormorio che cade di allodole è di trottole questo stolto moto, segnato è il volto dall’indolenza, vacua voragine la mente, la storia che devia. © Michele Sovente, Cumae. Edizione critica e commentata a cura di Giuseppe Andrea Liberti, “Fonti e Commenti”, Quodlibet, 2019

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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