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Collana Il cantiere A.A.V.V., Distanze obliterate. Generazioni di poesie sulla Rete, a cura di Alma Poesia, pp. 246, € 25,00ISBN 978-88-6679-303-8 In che modo la velocità della Rete, gli effetti del mediashock e tutte le affascinanti promesse del web – come accorciare le distanze o ridurre i tempi di comunicazione – hanno cambiato il modo di fare…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata odierna è dedicata a una poesia di Hilde Domin, tratta dalla raccolta Il coltello che ricorda (Del Vecchio 2016), a proposito della…
Roberto Ariagno, Il tempo di una muta Prefazione di Caterina Serra Collana Rosada 2020 La poesia di Roberto Ariagno segue un circuito di ferro e di luce che tiene legati forte al mondo: c’è un metallo dietro le cose, una luce che le attraversa mentre insorge la frattura. Una luce che è di volta in volta ferma,…
Riparte la rubrica A MEZZA SELVA (palinsesti di poesia), la cui prima serie era stata avviata nel febbraio 2018. Verranno qui accolti miei scritti, precedentemente apparsi in cartaceo, ma anche interventi inediti. Ringrazio la redazione di Poetarum Silva per l’ospitalità e per la cura. (Manuel Cohen) Francesco Scarabicchi, L’ora felice Donzelli 2010 Il 21…
Graziella Sidoli, Il male nei tigliPuntoacapo 2021 Nota di Alessandro Pertosa Fedele alla sua essenza trilingue, Graziella Sidoli torna con Il male nei tigli a veleggiare fra le onde di un mare in tempesta. E lo fa mescolando ritmi, sonorità, temi, in un modo così originale, da rendere la sua voce unica, riconoscibile, ma al…
Angelo Santangelo, Screziature della porcellanaEdizioni Le Farfalle 2020 Screziature della porcellana è la seconda raccolta poetica di Angelo Santangelo. Il libro, pubblicato da Le farfalle, è una discesa ripida e silenziosa, ma intellettualmente avvincente, negli abissi più impervi del mondo contemporaneo; un pellegrinaggio, preludio di rinascita, in cui la parola dell’autore, mai violenta, sempre sussurrata…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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