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Mine interne Fasi afasiche di tenebra fulgida, in equilibrio il mio cuore langue tra parole di sangue con la fronte di sudore madida. In fondo all’assenzio mi squarto con la biro il petto immondo. Non esce che un demonio, scarto di inchiostro, in un mondo che avvolge il suo crine in un feltro. *…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Il segno era alla fine del sentiero, dove s’issavano le rocce spoglie. Sapevamo allora di essere giunti in quel nostro anfratto di acqua e di scogli. Sotto il peso del sole, collassava l’aria che sudati respiravamo. Rimanevamo in silenzio tra i sassi, rannicchiati nei riflessi dell’acqua. Davanti a noi era orlo del tempo il…
Mariano Bàino, come scrive Andrea Cortellessa in quarta di copertina di Prova d’inchiostro e altri sonetti, Nino Aragno Editore, 2017, era nel Gruppo ’93 – del quale ha fatto parte, dirigendo tra l’altro la rivista “Baldus” con Biagio Cepollaro e Lello Voce –, «l’anima più colta e ludica, la più acrobatica e pure, però, la…
Confini di te m’attraversano ma tu, acqua saggia, in silenzio divori i miei fianchi selvatici. Un imbroglio, uno sbaglio. Ti attendo per lunghi rimpianti. 1976 * Respiro in salita un pomeriggio di luce falcidiato falsato grattugiato dalla difficile fatica di una piccola felicità, appena filtrata da luce e ghiere di persiane messe lì da…
Cara Anna, è un po’ che volevo scriverti a proposito del tuo libro, sin da quando lo presentasti a Napoli da ‘Io ci sto’ con Antonella Cilento, ma i miei tempi di gestazione, il trasformare le impressioni che le letture mi suscitano in idee compiute e articolate, si stanno facendo sempre più lunghi e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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