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Riddance, il perturbante viaggio di Shelley Jackson tra i nostri morti (di Giorgio Castriota Skanderbegh)
Continua a leggere: Riddance, il perturbante viaggio di Shelley Jackson tra i nostri morti (di Giorgio Castriota Skanderbegh)«Così mi avvicino al punto di fuga» «Devo la mia scoperta dell’Istituto Professionale Sybil Joines a una libreria e a un fantasma»; il Curatore, un accademico i cui studi si concentrano sul proliferare di organizzazioni dedite all’esoterismo e alle pseudoscienze negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo,…
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Un tempo senza un fine, senza una fine: La tregua di Mario Benedetti
Continua a leggere: Un tempo senza un fine, senza una fine: La tregua di Mario BenedettiDi Mauro Massari È la teoria del piano inclinato: se metti una pallina su un piano inclinato quella inizia a scendere e, per quanto impercettibile possa essere l’inclinazione, inizia a correre sempre più veloce. Il laboratorio che ospita questo esperimento di fisica è una Montevideo attraversata dal ritmo cadenzato delle stagioni e lo scienziato…
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Luca Alvino: “Tradurre Keats? Un onore e una sofferenza”
Continua a leggere: Luca Alvino: “Tradurre Keats? Un onore e una sofferenza”Di Annachiara Atzei In poesia, ad accrescere il valore di un testo, non concorre solo il puro significato delle parole utilizzate, ma anche l’influenza del significante e l’aspetto fonico-sonoro che queste richiamano. Le figure retoriche, il ritmo e le scelte lessicali sono inevitabilmente portatrici di un pensiero inconfondibile perché trova la radice nell’esperienza soggettiva…
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Adozione del linguaggio e (ri)costruzione dell’identità: Infinite Jest e Frankenstein (A cura di Giorgio Castriota Skanderbegh)
Continua a leggere: Adozione del linguaggio e (ri)costruzione dell’identità: Infinite Jest e Frankenstein (A cura di Giorgio Castriota Skanderbegh)Cercate di avere un padre il cui padre sprecò il suo talento. Cercate di avere un padre che fu all’altezza delle promesse poi si trovò a superare ogni sua aspettativa, e non sembrava per nulla più felice o più sereno di suo padre fallito; questo vi lascerà in una condizione d’animo selvatica riguardo al talento. DFW, Infinite Jest…
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L’isteria di essere moltiplicato & diviso: Terrance Hayes “Sonetti americani per il mio assassino del passato e del futuro” (a cura di Giulia Bocchio)
Continua a leggere: L’isteria di essere moltiplicato & diviso: Terrance Hayes “Sonetti americani per il mio assassino del passato e del futuro” (a cura di Giulia Bocchio)Esce in Italia, per Edizioni Tlon, la raccolta Sonetti americani per il mio assassino del passato e del futuro di Terrance Hayes, poeta, professore di Inglese presso la New York University nonché vincitore a quarantasei anni del National Book Award for Poetry 2010 con Lighthead. L’opera, che fa parte della collana Controcielo curata dalla casa…
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Sulle poesie erotiche di Ritsos e Kavafis (a cura di Sara Vergari)
Continua a leggere: Sulle poesie erotiche di Ritsos e Kavafis (a cura di Sara Vergari)Come vivono i morti senza amore? Sulle poesie erotiche di Ritsos e Kavafis di Sara Vergari Ci sono collane editoriali che andrebbero comprate e lette per intero un numero dopo l’altro senza troppo domandarsi e con la sola certezza che, giunti al termine, avranno cambiato, sconvolto, emozionato ogni fibra del nostro corpo. Una…
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Giulia Bocchio racconta “Gli undici” di Pierre Michon
Continua a leggere: Giulia Bocchio racconta “Gli undici” di Pierre MichonIl quadro che ci serviva: Gli undici di Pierre MichonA cura di Giulia Bocchio Un quadro.Un’ultima cena senza Cristo, seduti a tavola molti Giuda o piuttosto una serie di apostoli laici che in nome della libertà e della fratellanza non disdegneranno qualche testa da far saltare.L’ultima cena imbellettata a festa, ma piena di ombre che…
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Il sabato tedesco #51: Lutz Seiler, dapprima tu vedi le foglie
Continua a leggere: Il sabato tedesco #51: Lutz Seiler, dapprima tu vedi le foglie“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e raccoglie riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) dapprima tu vedi le foglie dapprima tu vedi le foglie, che del tutto inspiegabilmente fanno cenni di saluto con il loro interno pallido, ogni…
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Appunti di poesia greca contemporanea #7: Titos Patrikios
Continua a leggere: Appunti di poesia greca contemporanea #7: Titos PatrikiosAppunti di poesia contemporanea A cura e con la traduzione di Alexandra Zambà #7: Titos Patrikios Titos Patrikios, figlio di due noti attori del teatro greco, è nato ad Atene nel 1928. Durante l’occupazione nazifascista ha partecipato alla Resistenza e nel 1944 ha rischiato l’esecuzione. Dal 1951 al 1954 è stato confinato e dal 1954…