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Odette
Continua a leggere: Odette[Questo breve racconto, modulato nel ritmo e nella dinamica sull’assolo di violino del Pas de deux del Lago dei cigni, fa parte di uno studio più ampio condotto sulle musiche di P. Tchaikovsky e sulle loro rielaborazioni. Uno scritto critico a riguardo è già apparso su Poetarum Silva, qui.] Siete anche voi di quelli che credono alla grazia dei cigni?…
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Gli undici addii #1: “L’ora di buco”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #1: “L’ora di buco”, di Gianluca Wayne PalazzoSe ne stava là, immobile e stilizzata come una felce in un quadro di Rousseau, la testolina china dai capelli corti, rossi e sgargianti, e un fermaglio azzurro a forma di fiocco a blindare un ciuffo laterale più lungo. Giulio non avrebbe saputo definirlo, ma certamente era il frutto di un taglio che aveva…
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Ida Travi: editi, inediti e videoletture
Continua a leggere: Ida Travi: editi, inediti e videoletture(con la testa sotto la foglia) da Il mio nome è Inna, Moretti&Vitali 2012 Con la testa sotto la foglia cresceva il nostro spirito cresceva cresceva sfondava il tetto verde cadevano nel ferro le barriere io tenevo il tuo spirito in braccio tu tenevi il mio viso in mano oh carità, com’era come eravamo spirituali…
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proSabato: Elsa Morante, Prima della classe. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Elsa Morante, Prima della classe. RaccontoPrima della classe …Ero la prima della classe. Le altre bambine mi mettevano in tasca, di nascosto, dei torroncini o dei «coccetti», e cioè delle piccolissime pentole o padelle di coccio. Ma io sapevo che esse non mi amavano e facevano tutto per interesse, affinché io suggerissi e lasciassi copiare i compiti. Nessuna meraviglia, del…
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proSabato: Danilo Dolci, La patata. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Danilo Dolci, La patata. Racconto…Le mignatte[1] viene uno a venderle da Canicattí che le prende nelle fontane. Ma noi andiamo a comperarle a Palermo. Ne abbiamo mandate a pigliare un centinaio, perché non è che si attaccano tutte: muoiono tre o quattro al giorno, magari senza metterle. Si mettono dentro una bottiglia di vetro con l’acqua. Gli cambiamo l’acqua…
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La liturgia del vuoto: Gabriele Di Fronzo, “Il grande animale”
Continua a leggere: La liturgia del vuoto: Gabriele Di Fronzo, “Il grande animale”C’è un libro nuovo in libreria dall’aspetto sottile, il titolo torvo e un pappagallo adunco color panna che si impettisce contro il gesso immacolato delle edizioni nottetempo. L’autore di questo libro è Gabriele Di Fronzo e il suo titolo è Il grande animale; la sua storia è solo quella di un tassidermista e delle sue cure…
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proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. RaccontoIo ho le scarpe rotte e l’amica con la quale vivo in questo momento ha le scarpe rotte anche lei. Stando insieme parliamo spesso di scarpe. Se le parlo del tempo in cui sarò una vecchia scrittrice famosa, lei subito mi chiede: «Che scarpe avrai?» Allora le dico che avrò delle…
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Vittorio Sereni. Discorso di Capo d’Anno (1939)
Continua a leggere: Vittorio Sereni. Discorso di Capo d’Anno (1939)Vittorio Sereni Discorso di Capo d’Anno (1939)* . Mi è insopportabile il Capo d’Anno a casa: e proprio per la ragione contraria a quella per cui tutti emigrano, per l’impossibilità di considerare questo come un giorno qualunque. Perché in città ve lo fanno passare come una specie d’obbligo di non battere a nessuna porta, di…
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I poeti della domenica #34: Neri Pozza, Poesia per dedica
Continua a leggere: I poeti della domenica #34: Neri Pozza, Poesia per dedicaPOESIA PER DEDICA In te discesa come luce d’alba dal punto più bianco dello spazio, farai della tua vita favole agli occhi e le danze più felici. Io piego il volto sull’ombre dei tuoi giri e vengo a ballo tra gli alberi del prato. Ascolto la tua gioia, vivo chiamo nuvole e canto. Neri Pozza,…
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I poeti della domenica #33: Milena Milani, Ho aperto mezza finestra
Continua a leggere: I poeti della domenica #33: Milena Milani, Ho aperto mezza finestraHo aperto mezza finestra soltanto perché mezzo cuore vuole stare al buio vuole riposarsi tranquillo della fatica di battere. Milena Milani, in miei sogni arrivederci, Padova, Images 70 editrice, 1973