-
I poeti della domenica #204: Piero Jahier, Silenzio
Continua a leggere: I poeti della domenica #204: Piero Jahier, SilenzioSilenzio Tutto il giorno questo scansarsi reverente tutto il giorno questi lunghi saluti: tre passi prima la mano alla visiera, quattro passi lungo lo sguardo fitto in cuore. E chi sono io, superiore? Questi saluti chi li ha meritati? Ma la sera, giornata finita, traversando i cortili annerati son io che sull’attenti, rigido, la mano…
-
I poeti della domenica #203: Mario Tobino, Davo noia a tutti
Continua a leggere: I poeti della domenica #203: Mario Tobino, Davo noia a tuttiEro fiero, ero cupo, davo noia a tutti, il mio pensiero strozzava calando giudizi, e nominavo invano il nome di Dio. E ora guardo con malinconia la bellezza che fugge. © in Due epigrammi in «La Fiera Letteraria», Anno IV, n. 14, 3 aprile 1949.
-
proSabato: Pier Paolo Pasolini, ‘Siamo belli, dunque deturpiamoci’
Continua a leggere: proSabato: Pier Paolo Pasolini, ‘Siamo belli, dunque deturpiamoci’«ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece» …Se è giusta la mia ipotesi che nella categoria dei tuoi coetanei «obbedienti» trovino posto, e per primi, «coloro che erano destinati a morire» − cioè coloro che la scienza medica ha salvato dalla «mortalità infantile», e sono quindi dei «sopravvissuti» − quale è la loro funzione pedagogica…
-
I poeti della domenica #202: Alfonso Gatto, Inverno a Roma
Continua a leggere: I poeti della domenica #202: Alfonso Gatto, Inverno a RomaI bambini che pensano negli occhi hanno l’inverno, il lungo inverno. Soli s’appoggiano ai ginocchi per vedere dentro lo sguardo illuminarsi il sole. Di là da sé, nel cielo, le bambine ai fili luminosi della pioggia si toccano i capelli, vanno sole ridendo con le labbra screpolate. Son passate nei secoli parole d’amore e…
-
I poeti della domenica #201: Mario Benedetti; Per un fratello
Continua a leggere: I poeti della domenica #201: Mario Benedetti; Per un fratelloPer un fratello Nel viale penso che guardiamo insieme ancora una volta dopo nostra madre i fiori. Il tuo bambino è nato. Alla distanza del telefono cellulare ha la sua voce, tra la natura delle macchine ripiegata nel poco universo, nel poco correre, con gli uomini nei sedili a imitarla. Obliquamente, dopo un tetto uno…
-
proSabato: Cesare Zavattini, Allalì
Continua a leggere: proSabato: Cesare Zavattini, AllalìproSabato: Allalì di Cesare Zavattini Ah, Signori, vorrei davvero abolire i giornali. Nei vani delle finestre di questa casa di sfollati, di fronte alla mia si vedono sempre testoni curvi sui giornali. Qualcuno alza la testa ogni tanto, si guarda intorno − con mestizia perché non riconosce negli alberi e nelle cose che lo circondano gli…
-
I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti diranno
Continua a leggere: I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti dirannoÈ salita sui prati, ti diranno che è morta, non dispera. A volte se ne va per la sassaia di versi accartocciati, lungo un greto bianchissimo, che acceca. Osserva rotolare dentro l’acqua mille tracce, di quanto non annota e scorda. Quando si incagliano in un’ansa prende uno stecco e le sospinge un poco. Tuffa a…
-
proSabato: Goffredo Parise, ‘Vietnam’ da ‘Guerre politiche’
Continua a leggere: proSabato: Goffredo Parise, ‘Vietnam’ da ‘Guerre politiche’GOFFREDO PARISE GUERRE POLITICHE VIETNAM …….Un marine mi crede francese e comincia a parlarmi in un francese di New Orleans, quasi incomprensibile. Quando dico che sono italiano mi raggiunge un ragazzo che si chiama Carmelo Cipollone, siciliano. Ha diciannove anni. Mi parla fittamente e i marines che fanno cerchio intorno a noi dicono ridendo: − Mafia,…
-
I poeti della domenica #198: Umberto Saba, Tre momenti
Continua a leggere: I poeti della domenica #198: Umberto Saba, Tre momenti* I poeti della domenica #196: Umberto Saba, Tre momenti (da Cinque poesie sul gioco del calcio in Parole, Carabba, 1934 * Di corsa usciti a mezzo il campo, date prima il saluto alle tribune. Poi, quello che nasce poi, che all’altra parte rivolgete, a quella che più nera si accalca, non è cosa da…
-
I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzito
Continua a leggere: I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzitoFrancesca Genti, Mia zia è un drone impazzito (poesia inedita) * getta bombe all’idrogeno sulle feste di matrimonio, umilia i bambini, prende a squali in faccia i camerieri. avvolta in una nuvola di peste e brillantini da una sperduta galassia leggendaria, lancia il segnale luminoso: voi non mi amate, e io mi ucciderò, ma prima…